Infront prende in mano marketing, hospitality e LED: l'accordo è di due stagioni, con rinnovo legato agli obiettivi
Dal 2026/27 il Catania FC affida a Infront in esclusiva sponsorizzazioni, corporate hospitality, LED e diritti media. Due stagioni di base, altre tre solo se si raggiungono i risultati concordati.

Il Catania cambia il modo di vendersi. Con l'annuncio di oggi, lunedì 26 ottobre, la società consegna a Infront, operatore internazionale del marketing sportivo, la gestione in esclusiva di marketing, sponsorizzazioni, hospitality e media a partire dalla stagione 2026/27. Non è un incarico di consulenza: l'agenzia gestirà le attività promo-pubblicitarie, la corporate hospitality e i LED, con un ruolo anche nella strategia commerciale del club.
La struttura è questa: due stagioni iniziali, poi un rinnovo automatico per altre tre se vengono raggiunti gli obiettivi fissati fra le parti. Quali siano quegli obiettivi, e quanto valga l'intesa, non è stato detto. È il primo punto su cui vorremmo chiarezza: un contratto che si prolunga solo a certe condizioni ha senso se le condizioni si conoscono, almeno nelle linee generali.
Infront costituirà un team locale sul territorio, che si affiancherà alle risorse già presenti nelle sedi di Milano e Roma. Alessandro Giacomini, Managing Director di Infront Italy, parla di esperienza globale, tecnologie e squadra dedicata per valorizzare il brand rossazzurro e migliorare l'esperienza dello stadio per partner e tifosi. Vincenzo Grella, vicepresidente e amministratore delegato del Catania FC, presenta l'accordo come lo strumento per dotare il club di capacità e strumenti per sviluppare strategie commerciali e centrare nuovi obiettivi, richiamando il valore del marchio Catania e il tessuto imprenditoriale locale.
Il tempismo e le domande
La tempistica non è casuale, o almeno non può non colpire: l'elefantino è tornato al club quattro giorni fa, aggiudicato all'asta del 22 ottobre per 250mila euro, e ieri il Massimino lo ha festeggiato con il 6-0 al Giugliano. Sul marchio non c'è un progetto ufficiale, e nel comunicato non risulta che rientri nel mandato di Infront. Sarebbe sbagliato dare per scontato un nesso che nessuno ha dichiarato; ma è una domanda che la piazza si farà, e che la società farebbe bene a sciogliere presto.
Il nostro giudizio, da tifosi: l'idea di affidarsi a un'azienda con circa 1.000 professionisti e presenza in oltre 20 paesi ci pare sensata, perché difficilmente si costruiscono da soli quelle competenze. Ma l'esclusiva ha un prezzo: meno autonomia del club sulle leve commerciali e più dipendenza dai risultati dell'agenzia. Servono garanzie su reporting, indicatori, rapporti con gli sponsor locali e ripartizione dei ricavi. E chi frequenta il Massimino, per i suoi 20.881 posti e per la sua tradizione, ha il diritto di vedere che non si tratti solo di mettere il marchio a reddito, ma di una ricaduta concreta anche sul campo.
Intanto il campo chiama: sabato 31 ottobre alle 14:30 il Catania, quarto con 19 punti, gioca a Cerignola, sul Campo Comunale Domenico Monterisi. Gli sponsor si vedranno nei prossimi mesi; la classifica, per ora, si decide lì.
Fonte: Il Fatto di Catania




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