Longo: «Il Catania non meritava di perdere»
Nel dopo gara di Catania-Scafatese il tecnico difende l'atteggiamento della ripresa, ammette gli errori dei primi 20 minuti e respinge la domanda sul ritiro estivo come alibi.

Nel dopo gara di Catania-Scafatese, finita 1-2, mister Longo ha difeso la prestazione della squadra nonostante il ko. «Se devo argomentare quello che si è visto in campo, oggi la squadra non merita di perdere la partita», ha detto in sala stampa, ricordando che nella partita il Catania ha tirato quattro volte più degli avversari e che nel secondo tempo la Scafatese ha centrato lo specchio della porta una sola volta.
Il tecnico ha comunque ammesso una fase di difficoltà nei primi 20 minuti. «Abbiamo preso quattro calci d'angolo nei primi 3 minuti di gioco, assolutamente non giustificabile», ha spiegato. Sul rigore concesso ha aggiunto: «Prendiamo un calcio di rigore praticamente assurdo» nato da una rimessa laterale gestita male.
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Alla domanda su quanto tempo servirà per cambiare rotta, Longo ha risposto di non voler usare il fattore tempo come alibi: «Il tempo io non lo devo elemosinare: devo andare al campo con la consapevolezza di ragionare sulle soluzioni». Ha aggiunto che la società gli consente di lavorare bene e che «il tempo sarà quello giusto e quello veloce per far sì che la squadra faccia il risultato».
Sulle priorità di lavoro, il tecnico ha indicato la scarsa reazione della squadra nei momenti difficili. «In questo momento dobbiamo preoccuparci di essere reattivi, di essere più cattivi», ha detto, aggiungendo che l'obiettivo è portare per 90 minuti l'atteggiamento mostrato solo a tratti, come nei 35 minuti di questa sera, nei 18 minuti di Monopoli o nella gara con il Cosenza.
A chi gli ha chiesto se le difficoltà nascano dall'aver iniziato la preparazione estiva senza buona parte della rosa, Longo ha respinto la domanda: «Io questa domanda non la ritengo opportuna. [...] Io ho avuto tempo a sufficienza per allenare i miei ragazzi». Ha chiuso così: «Non sono scuse: i miei pensieri non vanno al ritiro, non vanno alla squadra fatta quando è stata fatta. È stato fatto il meglio possibile e io devo fare meglio di quanto sto facendo».
Sul passaggio alla difesa a tre nella ripresa, Longo ha spiegato di averlo preparato durante la settimana, precisando di non amare l'improvvisazione tattica. Su Di Gennaro e Allegretto, entrambi non schierati dall'inizio, ha detto che il primo è ancora in fase di recupero della condizione agonistica e il secondo è fermo per la rottura di due dita della mano: «Non è che abbiano fatto male i ragazzi, hanno fatto male i famosi dettagli di cui voi parlate, e abbiamo preso un gol evitabile: su questo rimane il più grosso rammarico della serata».




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