Zeoli: «La mia squadra ha saputo lottare» dopo il blitz al Massimino
L'allenatore in seconda della Scafatese, Michele Zeoli, ha parlato al Massimino dopo il 2-1 dei suoi, in un campo che per lui ha un peso personale.

Michele Zeoli, allenatore in seconda della Scafatese, si è presentato in conferenza stampa al termine della vittoria per 2-1 al Massimino, un campo che per lui ha un significato particolare per i suoi trascorsi alle pendici dell'Etna. Prima di tutto un pensiero: «Ci tengo a ricordare Orazio Russo, oggi è mancato il suo…».
Zeoli ha poi parlato dell'accoglienza ricevuta e della propria squadra: «Emozionato per l'accoglienza. La mia squadra ha saputo lottare».
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La definizione regge alla prova dei fatti. La Scafatese era passata in vantaggio con il rigore di Emmausso al 17', si è vista riprendere dal Catania con il gol di Russo al 54', e ha trovato il nuovo vantaggio con Toscano al 90'. Nello stesso minuto del gol decisivo, Emmausso — autore del rigore iniziale — è stato espulso per doppia ammonizione: gli ospiti hanno quindi dovuto gestire il finale in dieci uomini subito dopo essere tornati avanti, ed è lì che la parola «lottare» usata da Zeoli trova riscontro nel campo.
Il resto delle sue parole resta legato a un momento personale, il ricordo di Orazio Russo, di cui non conosciamo altri dettagli: un pensiero che riportiamo così come lo ha espresso, senza aggiungere nulla.




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