Una vittoria in tre gare casalinghe: il Catania rincorre il fattore Massimino
Nelle tre partite ufficiali giocate finora tra le mura amiche i rossazzurri hanno raccolto un solo successo, il 4-0 sul Cosenza: due sconfitte di campionato e l'eliminazione in Coppa Italia Serie C pesano sul cammino di Longo alla vigilia del Barletta.

Il Massimino, in questo avvio di stagione, non sta restituendo al Catania quello che la sua storia lascerebbe immaginare. Nelle tre gare ufficiali disputate in casa i rossazzurri hanno vinto una sola volta, il 4-0 sul Cosenza del 7 settembre. Le altre due sono finite in sconfitta: 1-2 con l'Inter U23 il 23 agosto, giornata d'esordio del campionato, e 1-2 con la Scafatese il 12 settembre. Se si aggiunge l'eliminazione dalla Coppa Italia Serie C, arrivata sempre al Massimino contro il Savoia (0-3, 2 settembre), il conto sale a tre passi falsi interni.
In trasferta, di contro, il Catania ha reso meglio: sconfitta 0-2 a Monopoli il 29 agosto, poi il 4-2 di Picerno il 15 settembre, deciso da tre gol in tre minuti tra il 31' e il 34' firmati da Ierardi, Bruzzaniti e Cavuoti e completato dal poker di Cicerelli al 57'. Un successo e una sconfitta fuori casa, contro un solo successo e due sconfitte al Massimino: il ruolino esterno, ad oggi, è il migliore dei due.
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Il conto pesa anche fuori dal campo
La sconfitta interna con la Scafatese non ha lasciato in eredità solo tre punti persi: il Giudice Sportivo ha sanzionato con un'ammenda il comportamento di alcuni sostenitori in Curva Sud in quella partita, colpendo anche il direttore sportivo Fortunato Varrà. È in quei giorni, con la squadra diciassettesima a 3 punti dopo il ko casalingo, che è tornato a circolare il nome di Fabio Caserta come alternativa a Emilio Longo in panchina. La vittoria di Picerno, arrivata in trasferta, ha allentato la pressione senza che la società si sia esposta con dichiarazioni ufficiali: il paradosso è che il campanello d'allarme è suonato proprio nella gara di casa, non in quelle fuori.
La campagna abbonamenti si è chiusa a 12.080 tessere, lo stesso numero della scorsa stagione: un pubblico che si è confermato nonostante il precedente fallimento e la ripartenza dalla Serie D, e che al Massimino continua a presentarsi. La piazza, in questi giorni, sta chiedendo tempo per Longo e criticando chi parla già di esonero: ma il tempo si guadagna anche sfruttando il fattore campo, e finora la squadra lo ha fatto una volta su tre.
Sabato alle 20:30, sempre al Massimino, arriva il Barletta per la sesta giornata, terzo e ultimo atto del trittico Scafatese-Picerno-Barletta. È l'occasione più immediata per invertire la tendenza casalinga prima che il tema si trasformi in un problema strutturale.
Fonte: TuttoCalcioCatania



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