Sabato 19 settembre 2026 · Serie C · Girone CSito non ufficiale dei tifosi rossazzurri
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Una vittoria in tre gare casalinghe: il Catania rincorre il fattore Massimino

Nelle tre partite ufficiali giocate finora tra le mura amiche i rossazzurri hanno raccolto un solo successo, il 4-0 sul Cosenza: due sconfitte di campionato e l'eliminazione in Coppa Italia Serie C pesano sul cammino di Longo alla vigilia del Barletta.

Una vittoria in tre gare casalinghe: il Catania rincorre il fattore Massimino
Una vittoria in tre gare casalinghe: il Catania rincorre il fattore Massimino — Grafica Arena Catania

Il Massimino, in questo avvio di stagione, non sta restituendo al Catania quello che la sua storia lascerebbe immaginare. Nelle tre gare ufficiali disputate in casa i rossazzurri hanno vinto una sola volta, il 4-0 sul Cosenza del 7 settembre. Le altre due sono finite in sconfitta: 1-2 con l'Inter U23 il 23 agosto, giornata d'esordio del campionato, e 1-2 con la Scafatese il 12 settembre. Se si aggiunge l'eliminazione dalla Coppa Italia Serie C, arrivata sempre al Massimino contro il Savoia (0-3, 2 settembre), il conto sale a tre passi falsi interni.

In trasferta, di contro, il Catania ha reso meglio: sconfitta 0-2 a Monopoli il 29 agosto, poi il 4-2 di Picerno il 15 settembre, deciso da tre gol in tre minuti tra il 31' e il 34' firmati da Ierardi, Bruzzaniti e Cavuoti e completato dal poker di Cicerelli al 57'. Un successo e una sconfitta fuori casa, contro un solo successo e due sconfitte al Massimino: il ruolino esterno, ad oggi, è il migliore dei due.

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Il conto pesa anche fuori dal campo

La sconfitta interna con la Scafatese non ha lasciato in eredità solo tre punti persi: il Giudice Sportivo ha sanzionato con un'ammenda il comportamento di alcuni sostenitori in Curva Sud in quella partita, colpendo anche il direttore sportivo Fortunato Varrà. È in quei giorni, con la squadra diciassettesima a 3 punti dopo il ko casalingo, che è tornato a circolare il nome di Fabio Caserta come alternativa a Emilio Longo in panchina. La vittoria di Picerno, arrivata in trasferta, ha allentato la pressione senza che la società si sia esposta con dichiarazioni ufficiali: il paradosso è che il campanello d'allarme è suonato proprio nella gara di casa, non in quelle fuori.

La campagna abbonamenti si è chiusa a 12.080 tessere, lo stesso numero della scorsa stagione: un pubblico che si è confermato nonostante il precedente fallimento e la ripartenza dalla Serie D, e che al Massimino continua a presentarsi. La piazza, in questi giorni, sta chiedendo tempo per Longo e criticando chi parla già di esonero: ma il tempo si guadagna anche sfruttando il fattore campo, e finora la squadra lo ha fatto una volta su tre.

Sabato alle 20:30, sempre al Massimino, arriva il Barletta per la sesta giornata, terzo e ultimo atto del trittico Scafatese-Picerno-Barletta. È l'occasione più immediata per invertire la tendenza casalinga prima che il tema si trasformi in un problema strutturale.

Fonte: TuttoCalcioCatania

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