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Alkmaar-Juve, Kolo Muani e Woltemade insieme. Boga parte in panchina

Alle 21 all'AFAS Stadion Luciano Spalletti conferma Alajbegović e Cabal, lascia in panchina Cambiaso e Zhegrova e schiera due centravanti dal primo minuto.

Randal Kolo Muani
Randal Kolo Muani — Foto: Supporterhéninois · CC0

Luciano Spalletti non si accontenta di riproporre la squadra che ha battuto il Napoli: la ritocca, e in un punto preciso. Dei due che domenica all'Allianz Stadium hanno firmato il 2-0, solo Alajbegović parte titolare. Il gol al 70' gli vale la conferma, e anche la contusione è alle spalle. Boga, a segno all'87', comincia invece dalla panchina. Davanti la novità vera è un'altra: Kolo Muani e Woltemade sono in campo insieme dall'inizio. Due centravanti nello stesso undici, in trasferta e in Europa, non sono una scelta prudente. Dicono che la Juve va ad Alkmaar per fare la partita, non per aspettarla.

In mezzo giocano Koopmeiners, Douglas Luiz e McKennie, e il vuoto più grande è quello di Locatelli: il capitano è stato operato al menisco esterno e starà fuori circa cinque-sei mesi. È un'assenza che pesa ben oltre questa sera, e a quel centrocampo toccherà reggerla per buona parte della stagione. Dietro, davanti a Vicario, ci sono Bremer, Kalulu, Lucumí e Cabal. Proprio Cabal è la scelta che fa discutere: ha superato il fastidio muscolare e gioca, mentre Cambiaso, uno dei giocatori più rappresentativi della rosa, parte dalla panchina insieme a Gatti, Kelly e Rugani.

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Mancano Yıldız, che è in riabilitazione dopo l'operazione per la frattura al metatarso e dovrebbe tornare a pieno regime verso metà dicembre, e González, che si è fermato. In panchina, oltre a Boga, ci sono Zhegrova, Sarr ed Ekhator, che rientra a disposizione dopo lo stiramento alla coscia. Sono questi i cambi per la ripresa, quando la partita andrà riletta. Completano la lista i portieri Pinsoglio e Neto.

Il Napoli ha riacceso l'ambiente, ma una vittoria a novembre non chiude nessun discorso. Questa formazione però dice qualcosa di preciso: Spalletti non tratta l'Europa League come un impegno da gestire tra una giornata di campionato e l'altra. È un trofeo vero e una strada per tornare in Champions, e l'undici scelto per Alkmaar è da partita che si vuole vincere. Adesso deve dimostrarlo il campo.

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