Elimoghale firma fino al 2029: niente gol in Serie C e ancora minorenne, ma la Juve ha deciso di puntarci
Destiny Elimoghale ha rinnovato ieri con la Juventus, con un contratto che scade il 30 giugno 2029. Oggi si è allenato con la prima squadra alla vigilia di Alkmaar e in una classifica dei migliori giovani nati dal 2005 in poi è ottavo.

Il nuovo contratto di Destiny Elimoghale scade il 30 giugno 2029. L'attaccante ha firmato ieri, mentre l'Allianz Stadium ospitava l'assemblea che approvava il bilancio e un aumento di capitale fino a 250 milioni. Così la Juventus ha messo nero su bianco la volontà di puntare su un ragazzo che non è ancora maggiorenne.
Il suo curriculum per ora è breve. Elimoghale gioca già tra i professionisti, in Serie C, ma non ha ancora segnato. Lo diciamo senza girarci intorno perché ci sembra il dato più onesto: è un attaccante che sta bruciando le tappe, ma la sua carriera deve ancora cominciare davvero. In una classifica dei cento migliori giovani nati dopo il 1° gennaio 2005 è all'ottavo posto, una posizione che misura le attese più che i risultati.
Oggi si è allenato con la prima squadra insieme a Pagnucco, Merola e Owusu. Non è un caso: Spalletti, dopo il Napoli, ha detto «siamo in 13», e l'infermeria non si è svuotata. Locatelli è stato operato al menisco esterno e starà fuori 5-6 mesi, Çelik e González sono fermi e Yıldız tornerà sull'erba solo nella prima metà della prossima settimana. Quando gli uomini mancano, i ragazzi servono anche solo per far numero in allenamento.
Il paragone che non vuole Elimoghale ha preso le distanze dal paragone con Leao, e ha ragione. Un accostamento così pesante, fatto a un minorenne che deve ancora segnare il primo gol in Serie C, rischia di diventare un peso. Meglio che per ora resti semplicemente Destiny, con un nome che è già una promessa e un contratto che gli dà il tempo di mantenerla.
A noi però interessa una domanda che va oltre lui. All'assemblea di ieri l'amministratore delegato Giovanni Carnevali ha chiesto «più italianità». Dal palco il piccolo azionista Marco Bava ha insistito: «Investite sui giovani». Il rinnovo di Elimoghale va in quella direzione. Ma la Juventus ha già un classe 2007 da gestire, Alajbegović, che ha sbloccato la partita col Napoli al 70' e che domani, secondo le indicazioni della vigilia, dovrebbe partire fuori. Se il club vuole davvero crescere i suoi giovani, prima o poi dovrà farli giocare. Una firma, da sola, non basta.
Al bar la domanda è sempre la stessa: quanti di questi ragazzi vedremo davvero con la prima squadra, e quanti invece finiranno in prestito o ceduti prima di aver avuto una possibilità? Con il mercato di gennaio frenato dagli accordi con la Uefa, come ha ammesso lo stesso Giovanni Carnevali, il vivaio smette di essere uno slogan da assemblea e diventa una necessità.
Il primo impegno è domani alle 21 all'AFAS Stadion, contro l'AZ in Europa League. Per Elimoghale l'obiettivo è più vicino e più semplice: il primo gol tra i professionisti.
Fonte: TUTTOmercatoWEB




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