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Yıldız punta a metà dicembre, fra Monza e Roma: la Juve intanto guarda a Raimondo e a Inacio

La frattura al metatarso è stata operata. Finita la riabilitazione fra Germania e JMedical, il numero 10 ha davanti due settimane in cui deve fare passi avanti netti, se vuole tornare a disposizione fra il Monza e la Roma. Per il mercato si cercano giovani italiani, ma dall'assemblea arriva una richiesta di tutt'altro segno: «qui si deve vincere subito».

Yıldız con la maglia del Juventus
Yıldız con la maglia del Juventus — Foto: hurriyet.com.tr

Ora c'è una data, anche se non ancora un giorno preciso. Kenan Yıldız deve tornare a disposizione a pieno regime verso metà dicembre, fra la partita con il Monza del 14 e quella con la Roma all'Olimpico del 19. Si era fatto male al piede a inizio stagione: frattura al metatarso, sistemata con un intervento chirurgico. Sono passati più di due mesi. La riabilitazione, fatta fra la Germania e il JMedical, è finita, e adesso il numero 10 comincia a lavorare direttamente sul campo.

Il passaggio decisivo sono le prossime due settimane. In questo periodo Yıldız deve fare progressi chiari per restare dentro i tempi fissati. Ritrovare il pallone non basta. Deve ricostruire brillantezza, resistenza e la struttura fisica che servono per reggere ritmo e intensità delle gare ufficiali. Il programma parte da sedute individuali, prosegue con un ritorno graduale in gruppo e solo dopo lo rimette a disposizione di Luciano Spalletti. In mezzo ci sono contrasti, movimenti ad alta intensità e infine dribbling e tiri. Lo staff medico eviterà di accelerare, perché il rischio è perdere il lavoro fatto o andare incontro a ricadute e infortuni muscolari.

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La prudenza si capisce. Il punto è quanto ci costa. Senza il suo numero 10 la Juve ha segnato 13 gol in 10 giornate ed è settima con 17 punti, sei in meno del Como quarto. Anche il 2-0 al Napoli è arrivato tardi, con Alajbegović al 70' e Boga all'87', tutti e due entrati dalla panchina. A questa squadra manca proprio quello che dà Yıldız: un giocatore che salta l'uomo, crea superiorità e rende la manovra meno prevedibile. Salterà anche la trasferta di Firenze, l'ultima prima della sosta, e dopo dovremo andare avanti senza di lui fino a dicembre. È un'assenza che dura da troppo per considerarla un incidente di percorso: la rosa è stata costruita senza un altro giocatore in grado di fare quello che fa lui.

Il mercato dei giovani italiani

Intanto la società ha già un'idea per gennaio e per il futuro: giovani, e italiani. È la linea che Giovanni Carnevali ha annunciato ieri all'assemblea degli azionisti. I nomi seguiti sono due. Il primo è Antonio Raimondo, centravanti di proprietà del Bologna e in prestito al Frosinone, che aveva cominciato bene la stagione. Adesso però è fermo per mesi per una lesione multilegamentosa contusivo-distorsiva alla caviglia sinistra e sarà valutato all'Isokinetic di Bologna. La trattativa non è facile: il Bologna potrebbe riprenderlo in rosa l'anno prossimo, e la sua valutazione è salita molto.

Il secondo è Samuele Inacio, classe 2008 del Borussia Dortmund. È figlio dell'ex attaccante Inacio Piá ed è cresciuto nelle giovanili dell'Atalanta prima di andare in Germania. Lo segue anche l'Inter, e il Dortmund non ha intenzione di lasciarlo partire facilmente. Su nessuno dei due c'è niente di concluso: sono piste e basta.

Il problema è un altro. La strada scelta ha senso nel solco della sostenibilità che il club dice di voler ritrovare, ma porta lontano. Un attaccante che starà fuori per mesi e un ragazzo del 2008 conteso dall'Inter non sono rinforzi per questa stagione. E la piazza vuole risultati adesso. Lo ha detto chiaramente Paolo Aicardi, presidente dei piccoli azionisti, dopo l'assemblea: «È stato molto apprezzato, perché finalmente abbiamo trovato qualcuno che ci parla della realtà». E subito dopo: «Abbiamo apprezzato le sue parole... Ma gli abbiamo ribadito che qui si deve vincere subito».

Sono due tempi che non coincidono. La società ragiona sul futuro, mentre i soci e i tifosi vogliono vincere adesso. Nel frattempo l'unico vero rinforzo che possiamo aspettarci a breve è un ragazzo che rientra da una frattura al piede. Le prossime due settimane di Yıldız diranno se metà dicembre è davvero il suo traguardo.

Fonte: Quotidiano Sportivo

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