Un secondo stadio per Women e Next Gen: la Juve guarda a un'Europa che ha già scelto, ma per ora non ha una cifra
I grandi club europei hanno già deciso dove far giocare le loro squadre femminili, e non tutti allo stesso modo: c'è chi ha costruito un impianto apposta, chi usa lo stadio storico della prima squadra e chi lo divide con il settore giovanile. La Juventus deve ancora decidere, e l'idea lanciata da Ferrero all'assemblea è ancora senza numeri.

Uno stadio costruito apposta per la squadra femminile, lo stadio storico della prima squadra aperto anche alle donne oppure un impianto condiviso con il settore giovanile. In Europa i club hanno già scelto, e non tutti allo stesso modo. Ora la Juventus deve decidere da che parte stare, perché l'idea di un secondo impianto a Torino è uscita dal palco dell'assemblea degli azionisti di martedì.
A parlarne è stato il presidente Gianluca Ferrero: un secondo stadio in città per la Juventus Women e per la Next Gen. Oggi le due squadre giocano le partite lontano da Torino. La prima squadra resta all'Allianz Stadium, alla Continassa si allena il gruppo di Luciano Spalletti, e giovanili e Women lavorano a Vinovo. Un impianto loro, in città, cambierebbe la geografia del club.
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L'idea e i conti L'idea ha senso, e in giro per l'Europa c'è già chi ci ha creduto prima di noi. Non va però separata dal giorno in cui è stata detta. In quella stessa assemblea i soci hanno approvato con il 91,8% un bilancio 2025/26 chiuso a -66 milioni, la nona perdita di fila, e hanno dato il via libera al quinto aumento di capitale in sette anni, fino a 250 milioni. Ferrero ha escluso il delisting e ha aperto al dialogo con Tether, il secondo azionista, precisando però che «non ci sono in questo momento iniziative industriali». Del secondo stadio, intanto, non conosciamo un costo, un'area o una data.
Noi la domanda la facciamo: un club che chiede soldi ai soci per la quinta volta e che, per bocca di Giovanni Carnevali, avverte che a gennaio non si potrà fare «chissà che cosa di straordinario», con quali risorse costruisce un nuovo impianto? Un progetto che non dice quanto costa e chi lo paga resta una buona intenzione, non un piano. E abbiamo l'impressione che ai soci sia stato offerto un orizzonte lontano proprio mentre il presente, settimi in campionato e fuori dalla Champions, chiede risposte immediate.
La direzione resta giusta. Il vivaio bianconero porta 17 giocatori cresciuti in casa nei cinque grandi campionati, primato italiano condiviso con l'Inter, e le Women di Guerrero hanno appena battuto la Fiorentina nel giorno delle 200 presenze di Rosucci. Squadre così meritano di giocare a Torino. Il punto è che, dei tre modelli europei, la Juve per ora non ne ha scelto nessuno.
Domani alle 21 all'AFAS Stadion la prima squadra gioca contro l'AZ in Europa League. Sul secondo stadio la prossima cosa da aspettare è semplice: la prima cifra messa nero su bianco.
Fonte: Calcio e Finanza



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