Le pagelle del 2-0 al Napoli: Alajbegović 7,5, Vicario 7, Kolo Muani fischiato e confuso (5)
Il migliore è il classe 2007 che ha sbloccato al 70', subito dietro Vicario e Zhegrova, entrato al 59'. In fondo alla lista Kolo Muani e McKennie, uscito all'intervallo per l'adduttore.

Il voto più alto è quello di Alajbegović, 7,5. Lo si vede in palla sin dal primo minuto, si fa pericoloso con un diagonale nel finale di primo tempo, cala un po' nella ripresa e poi si ripresenta quando la partita sembrava avviata a un pari senza luce: il gol del 70' è una perla, nata dall'assist di Zhegrova.
Alle sue spalle c'è Vicario, 7, che nei primi minuti ci mette una parata super su Lucca e per il resto fa il comandante della difesa, con uscite provvidenziali e chiamate ai compagni. Per una squadra che veniva dal 2-0 di Genova, un portiere che parla e comanda è un dettaglio che pesa. Bremer si becca un 6: conduce bene il reparto, dopo la paura iniziale su Lucca non corre grandi rischi, ed è un passo avanti rispetto alle ultime prestazioni. Kalulu, 6, tiene botta su Lang; Lucumí, 6, è buono per una frazione e poi accumula qualche imprecisione e un giallo, prima di lasciare il posto a Kelly al 72'.
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Sulla destra Cabal merita 6,5: il palo gli nega la gioia nel primo tempo, ma per voglia e attenzione chiude gli spazi a Politano. Koopmeiners, 6,5, rischia grosso con un fallaccio su Anguissa nei primi minuti, che solo per miracolo non gli costa il cartellino, e concede qualche amnesia sul centrocampista del Napoli nei primi 20', ma poi tiene botta in interdizione. Douglas Luiz, 6, tocca molti palloni senza lo spunto negli ultimi 20 metri e migliora nella ripresa, quando velocizza la manovra.
I cambi, e chi resta sotto
La partita la cambiano i ricambi. Zhegrova entra al 59' e prende un 7: quando c'è da puntare l'uomo non si tira indietro, crea la palla del gol di Alajbegović e accende la Juve. Boga, 7 dal 72', vince diversi duelli uno contro uno sulla fascia destra del Napoli, compresa l'azione che chiude il match all'87'. Gatti, 6,5 al posto di McKennie, ha un buon impatto per voglia e personalità.
Il rovescio sono McKennie e Kolo Muani. McKennie, 5,5, gioca spesso tra le linee da trequartista per servire i due attaccanti ma non è incisivo come dovrebbe, e al riposo esce per il problema all'adduttore. Kolo Muani, 5, ci mette voglia ma gli manca sempre l'ultimo passaggio, si mangia con una scelta sbagliata una buona occasione nella ripresa e prende i fischi dell'Allianz Stadium. Il dato lo scriviamo senza giri: davanti, finché non rientra Yıldız, il centravanti titolare resta un problema, e uno che sbaglia l'ultima scelta con la squadra sullo 0-0 ne risponde.
A Spalletti va un 7: la risolve coi cambi, e la serata dice che il gruppo è con lui. Ma la nostra domanda è quella di sempre: perché per trovare la giocata serve aspettare il 59' e il 70'? Una squadra che vince solo quando la panchina cambia la partita è una squadra che può avere continuità? Giovedì alle 21, ad Alkmaar, in Europa League, si vedrà se il Napoli è stato una risposta o solo una serata.
Fonte: Leggo.it




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