Il sinistro di Alajbegović al palo vale il Napoli: ora Spalletti non può più lasciarlo fuori
Il classe 2007 sblocca al 70' Juventus-Napoli con un sinistro che prima sbatte sul palo e poi entra, dopo una prova opaca a Genova. Con Yıldız fermo, la domanda su chi gioca davanti è aperta.

Il sinistro è partito, ha sbattuto contro il palo ed è entrato. È il gol che ha sbloccato Juventus-Napoli al 70' all'Allianz Stadium. Lo ha firmato Kerim Alajbegović, 2007, il ragazzo che a Genova era stato opaco. Per questo il gol ha un peso doppio.
Nel primo tempo è stato il più attivo dei nostri. Ha provato più volte a uscire dall'ordinario, ha puntato l'uomo e spesso lo ha saltato. Per questo il gol non è un lampo isolato. Dentro la partita c'era già tutto quello che serve a una squadra che segue troppo tardi la via del gol: un giocatore che prende l'iniziativa e ha una marcia tecnica in più dei compagni.
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Il gol nasce da un assist di Zhegrova, entrato al 59'. All'87' ha chiuso Boga, in campo dal 72', su passaggio di Cambiaso: la distanza dal vantaggio è di 17 minuti. Il Napoli era rimasto in dieci e non ha reagito. Ma la sostanza è questa: la Juventus ha vinto 2-0 con 18 tiri a 7 e 13 corner a 4, e la scintilla è arrivata da un giocatore che sa inventare una giocata.
La domanda che Spalletti non può eludere
Alajbegović ha spesso fatto a meno di giocare con Spalletti, anche in partite recenti. Su questo c'è poco da girare intorno. Dopo il Napoli quella scelta ha un conto da giustificare, e il conto lo paga l'allenatore, non il ragazzo. Siamo tifosi, e quello che ci portiamo al bar è semplice: se il talento più brillante della serata è lo stesso che ha avuto meno spazio, perché lo abbiamo scoperto così tardi?
Il momento rende la domanda più urgente. Yıldız salta Napoli, AZ e Fiorentina e rientrerà in gruppo tra la seconda metà e la fine di novembre. Woltemade non ha ancora segnato in Serie A, mentre Kolo Muani ha un gol in otto partite da titolare. Il reparto offensivo è il problema più evidente della stagione. In questo quadro, un classe 2007 inserito nella Top 10 Young Talent of the Year 2026 (è 7°) non può più essere una scelta di riserva.
Con 17 punti in 10 gare siamo 7° e il quarto posto, il Como a 23, dista sei lunghezze. Una vittoria con un gol bello non cancella i problemi, ma dà a Spalletti una prova concreta su cui costruire. Giovedì 5 novembre alle 21 ad Alkmaar, in Europa League, e poi con la Fiorentina in campionato, vedremo se Alajbegović sarà ancora un'opzione dell'ultima ora o se il suo nome sarà tra i primi sul foglio.
Fonte: Goal.com




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