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Il Napoli pensa già a gennaio: mercato più attivo per non restare fuori dai primi quattro

Dopo un'estate di movimenti quasi congelati, il club valuterebbe interventi in entrata nella sessione invernale, condizionati dalle uscite, per correggere i limiti mostrati finora dalla rosa.

Il Napoli pensa già a gennaio: mercato più attivo per non restare fuori dai primi quattro
Il Napoli pensa già a gennaio: mercato più attivo per non restare fuori dai primi quattro — Grafica Arena Napoli
Aggiornamento · 25 set, 12:30

Secondo TMW, il rinforzo offensivo individuato per gennaio ha un nome preciso: Keinan Davis dell'Udinese, seguito come vice Hojlund. L'attaccante inglese, autore di 10 gol nella scorsa Serie A, quest'anno è ancora a secco in campionato e ha segnato solo in Coppa Italia contro il Venezia. Per lasciarlo partire i friulani chiedono oltre 20 milioni di euro, cifra che il Napoli proverà a trattare solo a gennaio. Nel frattempo Allegri continua a concedere fiducia e minuti a Lucca, ma senza segnali di svolta.

Aggiornamento · 24 set, 21:40

Il possibile capitolo di gennaio riguarda anche gli ultimi arrivi estivi: sia Noa Lang che Lorenzo Lucca, secondo indiscrezioni di calciomercato, potrebbero lasciare Napoli già nella sessione invernale, verosimilmente in prestito, dopo un avvio di stagione che non ha convinto né con Conte né con Allegri. Le loro cessioni libererebbero spazio salariale che la società potrebbe usare per anticipare parte del budget estivo 2027, in vista dei rinforzi richiesti da Allegri: un esterno offensivo, una punta alternativa a Højlund e un innesto a centrocampo, area resa fragile anche dalle incognite su Anguissa e sul rinnovo di Lobotka. Un piano che, secondo queste ricostruzioni, resta però condizionato al piazzamento in classifica: solo restando in corsa per un posto Champions gli investimenti invernali diventerebbero davvero sostenibili.

Aggiornamento · 24 set, 20:06

Sull'ipotesi Icardi arriva una precisazione: secondo Giovanni Scotto, il Napoli cerca sì un attaccante per gennaio, ma non sarà l'argentino. Pesano l'ingaggio fuori portata rispetto ai parametri del club, i dubbi sulla tenuta fisica e l'età non in linea con i criteri societari. Il club punterebbe dunque su un altro profilo per rinforzare un reparto che finora ha faticato a incidere.

Aggiornamento · 24 set, 19:10

Da un'altra ricostruzione arriva un dettaglio ulteriore sul possibile ridimensionamento dell'attacco: Lucca e Lang, come già accaduto un anno fa, sarebbero destinati a lasciare Napoli a gennaio, verosimilmente in prestito. Allegri chiederebbe alla società un esterno offensivo e una punta di scorta a Højlund, con un possibile innesto anche a centrocampo. Sullo sfondo restano i nodi contrattuali di Anguissa e McTominay, mentre per De Bruyne, in scadenza e finora sottotono, il rinnovo appare improbabile.

Aggiornamento · 24 set, 17:06

Il mercato invernale del Napoli si preannuncia più ampio del previsto: nel mirino della società non ci sarebbero solo gli arrivi, ma anche possibili cessioni di Noa Lang e Lucca, funzionali a finanziare tre o quattro innesti mirati. Resta poi aperta la partita rinnovi: Anguissa avrebbe chiesto un ingaggio da 6 milioni per prolungare, senza ancora un'intesa raggiunta, mentre anche le posizioni di De Bruyne e Neres andranno definite entro la sessione di gennaio.

Aggiornamento · 24 set, 13:16

Da Castel Volturno arriva un'indicazione più precisa su come potrebbe muoversi il Napoli a gennaio: si lavorerebbe a una mini-rivoluzione con 2-3 innesti in entrata, finanziati da uscite pesanti che riguarderebbero Lang, Lucca e, in prospettiva, anche Neres. Sul fronte rinnovi resta aperto il nodo Anguissa, che avrebbe chiesto un ingaggio da 6 milioni senza che si sia ancora trovata un'intesa, mentre De Bruyne si avvia verso la scadenza di contratto. Tra i nomi valutati in estate per l'attacco spunta anche quello di Gabriel Jesus, per cui il club avrebbe offerto fino a 6 milioni a stagione su base triennale, cifra inferiore ai 9 milioni poi garantiti dal Barcellona.

Il mercato estivo si è chiuso il 1° settembre con un saldo negativo di circa 47,5 milioni e pochissimi rinforzi arrivati davvero in prima squadra: un quasi stop autoimposto. Ora, secondo quanto scrive oggi Tuttosport, il Napoli sarebbe pronto a cambiare passo e tornare più attivo sul mercato di gennaio, compatibilmente alle uscite, per correggere alcuni difetti evidenti dell'attuale rosa.

La finestra invernale riapre sabato 2 gennaio 2027 e chiude martedì 2 febbraio: da qui alla riapertura passeranno oltre tre mesi, in cui la squadra di Allegri dovrà provare a risalire una classifica che oggi la vede nona con 7 punti in 5 giornate, a sei lunghezze dalla vetta occupata insieme da Roma, Inter e Lazio.

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La clausola "compatibilmente alle uscite" non è un dettaglio: sia Anguissa sia McTominay hanno contratti in scadenza il 30 giugno 2027 e restano aperte trattative per un loro addio, mentre McTominay è appena rientrato a Castel Volturno dopo l'operazione per ablazione cardiaca del 9 settembre a Manchester. Un centrocampo che potesse svuotarsi da qui a gennaio è proprio lo scenario che renderebbe necessario, e non solo auspicabile, un intervento in entrata.

Una pista è già emersa in questi giorni: il Napoli ha messo nel mirino Sebastian Szymanski, in forza al Rennes, che sulla stessa idea si muove anche il Como. Il club francese chiede 20 milioni per il ventisettenne, ex Feyenoord e Fenerbahçe, fermo a un gol e un assist in questa stagione: è il primo nome concreto che si può collegare a un gennaio da protagonisti.

Che la rosa abbia dei limiti, in queste prime cinque giornate lo ha mostrato il campo più che le parole: un attacco che fatica a incidere, tra un Lucca da 35 milioni ancora a caccia di un'idea tattica che lo valorizzi e un Højlund che tocca palla più a centrocampo che in area. Il tema non è nuovo per chi ci segue, ma la notizia di oggi aggiunge un dato concreto: la società starebbe pianificando di muoversi, non di aspettare a mani in mano.

Resta la domanda che la piazza si porta dietro da agosto: se i difetti erano già visibili prima che iniziasse il campionato, perché il correttivo arriva solo a gennaio e non prima. Un obiettivo dichiarato di restare tra le prime quattro a ogni costo pesa doppio se si scopre, cinque giornate dopo, che serviva intervenire prima.

Fonte: MondoNapoli

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