Il Napoli pensa già a gennaio: mercato più attivo per non restare fuori dai primi quattro
Dopo un'estate di movimenti quasi congelati, il club valuterebbe interventi in entrata nella sessione invernale, condizionati dalle uscite, per correggere i limiti mostrati finora dalla rosa.

Il mercato estivo si è chiuso il 1° settembre con un saldo negativo di circa 47,5 milioni e pochissimi rinforzi arrivati davvero in prima squadra: un quasi stop autoimposto. Ora, secondo quanto scrive oggi Tuttosport, il Napoli sarebbe pronto a cambiare passo e tornare più attivo sul mercato di gennaio, compatibilmente alle uscite, per correggere alcuni difetti evidenti dell'attuale rosa.
La finestra invernale riapre sabato 2 gennaio 2027 e chiude martedì 2 febbraio: da qui alla riapertura passeranno oltre tre mesi, in cui la squadra di Allegri dovrà provare a risalire una classifica che oggi la vede nona con 7 punti in 5 giornate, a sei lunghezze dalla vetta occupata insieme da Roma, Inter e Lazio.
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La clausola "compatibilmente alle uscite" non è un dettaglio: sia Anguissa sia McTominay hanno contratti in scadenza il 30 giugno 2027 e restano aperte trattative per un loro addio, mentre McTominay è appena rientrato a Castel Volturno dopo l'operazione per ablazione cardiaca del 9 settembre a Manchester. Un centrocampo che potesse svuotarsi da qui a gennaio è proprio lo scenario che renderebbe necessario, e non solo auspicabile, un intervento in entrata.
Una pista è già emersa in questi giorni: il Napoli ha messo nel mirino Sebastian Szymanski, in forza al Rennes, che sulla stessa idea si muove anche il Como. Il club francese chiede 20 milioni per il ventisettenne, ex Feyenoord e Fenerbahçe, fermo a un gol e un assist in questa stagione: è il primo nome concreto che si può collegare a un gennaio da protagonisti.
Che la rosa abbia dei limiti, in queste prime cinque giornate lo ha mostrato il campo più che le parole: un attacco che fatica a incidere, tra un Lucca da 35 milioni ancora a caccia di un'idea tattica che lo valorizzi e un Højlund che tocca palla più a centrocampo che in area. Il tema non è nuovo per chi ci segue, ma la notizia di oggi aggiunge un dato concreto: la società starebbe pianificando di muoversi, non di aspettare a mani in mano.
Resta la domanda che la piazza si porta dietro da agosto: se i difetti erano già visibili prima che iniziasse il campionato, perché il correttivo arriva solo a gennaio e non prima. Un obiettivo dichiarato di restare tra le prime quattro a ogni costo pesa doppio se si scopre, cinque giornate dopo, che serviva intervenire prima.
Fonte: MondoNapoli




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