Martedì 22 settembre 2026 · Serie ASito non ufficiale dei tifosi azzurri
Ultim'ora
Il puntoAFFIDABILE

Allegri ripartì da 5 punti con Milan e Juventus: il precedente che divide la piazza

Con il Napoli nono a 7 punti dopo cinque giornate, circolano due stagioni della carriera di Allegri partite anche peggio e chiuse ai piani alti: il paragone regge sui numeri, meno sul contesto.

Allegri con la maglia del Napoli
Allegri con la maglia del Napoli — Foto: corrieredellosport.it

Nono con 7 punti in 5 giornate, il peggior avvio del club in dieci anni: sui numeri della classifica non si discute. Ma proprio dai numeri arriva anche l'argomento opposto, quello di chi invita a non processare subito Allegri: due volte, nella sua carriera, l'allenatore è partito peggio di così e a fine stagione si è ritrovato ai piani alti della classifica.

Il primo precedente porta al Milan 2011-12: dopo cinque giornate i rossoneri di Allegri erano fermi a 5 punti, due in meno degli attuali 7 del Napoli. Quella squadra chiuse il campionato a quota 80, seconda in classifica, a -4 dalla Juventus campione d'Italia.

Leggi anche Vieri incorona il Napoli: «Seconda forza del campionato, dietro solo l'Inter»

Il secondo caso è più recente e ancora più simile: nel 2021-22, sulla panchina della Juventus, Allegri ripartì identico, 5 punti dopo 5 giornate. Il campionato si chiuse con un quarto posto e 70 punti, dopo quello che viene descritto come un grande exploit nel finale di stagione.

Il contesto non è lo stesso

Il paragone regge sui numeri, meno sul resto. Quel Milan e quella Juventus erano rose costruite in estate per stare in alto; il Napoli di quest'anno ha chiuso il mercato con un saldo negativo di circa 47,5 milioni e senza i rinforzi che i senatori dello spogliatoio avevano garantito ad Allegri. I due exploit di cui si parla in queste ore sono veri nei numeri, ma nascono da squadre e stagioni diverse da quella che si sta vivendo a Castel Volturno, tra gli allenamenti tesi delle ultime settimane e un centrocampo che a Firenze si è spento.

De Laurentiis, dal canto suo, il 17 settembre ha già escluso ogni cambio di panchina: la società ha scelto la strada della pazienza, e i due precedenti raccontati in queste ore la sostengono a distanza, senza però poter garantire che si ripeta.

Prima di rincorrere paragoni con Milano e Torino, il Napoli dovrà dimostrare in campo qualcosa che i numeri di dieci anni fa non possono garantire da soli. Il primo banco di prova arriva il 10 ottobre, al Maradona contro il Frosinone: lì si comincia a capire se questa rimonta esiste davvero o resta solo una storia da raccontare al bar.

Fonte: AreaNapoli

La parola alla Curva

Nessuno ha ancora parlato
Tu che ne pensi?La discussione su questo pezzo comincia da qui: bastano due righe, e le leggiamo tutte.

Per commentare entra nella Curva — gratis, senza password.