Højlund dopo il gol di Monza: «Dobbiamo vincere qualcosa». Ma Allegri ha firmato per il quarto posto
Il centravanti danese, tornato al gol dopo quasi due mesi, chiede fiducia alla piazza e alza l'asticella: Coppa Italia o Serie A. Racconta un Allegri che gli lascia più libertà, ma gli chiede di essere il primo a pressare. Domenica alle 20:45 c'è la Juventus.

«Credete in noi». Rasmus Højlund lo chiede alla piazza due giorni dopo il gol che aspettava da settimane: al 10' di Monza, su assist di Di Lorenzo, il danese ha aperto l'1-4 dello U-Power Stadium. Era il suo primo gol dal 5 settembre. Adesso il numero 19 si sente libero di parlare, e lo fa senza girarci intorno: «Ho giocato molte partite senza segnare, è stato bello tornare a farlo».
Sul digiuno, e su quello che se ne diceva fra radio, social e bar, risponde da calciatore che c'è già passato: le critiche fanno parte del mestiere, gli capitava anche al Manchester United, e l'unica cosa da fare è concentrarsi su sé stessi e lavorare. Più interessante è il punto da cui fa partire la crescita. Per lui la svolta non è Monza, è il ko di Venezia, quando la squadra ha cominciato a lavorare di più come collettivo: «Siamo diventati più forti». Ammette però che la classifica non rispecchia il valore della rosa. Ed è vero: siamo settimi con 14 punti dopo 9 giornate, a -11 da Inter e Lazio.
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Libertà sì, ma il primo a pressare è lui
Il passaggio che pesa di più riguarda Massimiliano Allegri. Højlund descrive un allenatore che gli ha dato più libertà, ma con compiti precisi: essere forte nel gioco, segnare, aiutare la squadra e soprattutto essere il primo a pressare l'avversario. In una settimana in cui gran parte della piazza accusa Allegri di far giocare una squadra rinunciataria, e una parte ne chiede l'esonero, è l'attaccante a difendere il lavoro del tecnico. Lo fa con argomenti concreti, non di circostanza. Bisogna però dire anche l'altra metà: dalla sconfitta di Venezia in poi abbiamo preso 3 gol dal Bodø/Glimt, 3 dalla Roma e 1 dal Monza, che con il 35% di possesso ci ha tirato 12 volte. Siamo diventati più forti davanti, sì. Dietro, per ora, i numeri non lo dicono.
Su De Bruyne e McTominay il danese ha solo parole d'affetto: due giocatori fantastici, con una reputazione mondiale, e due persone con cui ha costruito un ottimo rapporto anche fuori dal campo. Con lo scozzese l'intesa risale proprio agli anni dello United. Con De Bruyne Player of the Month di settembre e McTominay a quattro gol in due partite dopo lo stop per l'aritmia, per un centravanti che vive di palloni giocabili è il miglior rifornimento possibile.
La frase che farà discutere è un'altra: «Dobbiamo vincere qualcosa, magari la Coppa Italia o la Serie A». Höjlund sa che sarà durissima, anche con la Champions da onorare il più a lungo possibile. Ma l'obiettivo dichiarato di Allegri è il quarto posto, e il direttore sportivo Giovanni Manna parla di playoff come traguardo europeo e di un ciclo arrivato «probabilmente alla fine». Quando il centravanti alza l'asticella sopra quella fissata dal club, la domanda viene da sola: chi ha ragione? Noi stiamo con l'ambizione del danese. Una squadra con questa rosa e questo monte ingaggi che parte dichiarando il quarto posto si è già messa in tasca un alibi.
Nel giorno in cui Diego Armando Maradona avrebbe compiuto 66 anni, Højlund ha detto che giocare nello stadio che porta il suo nome è un'esperienza fantastica: «È il più grande di tutti». Poi ha parlato della città: Capri lo ha conquistato, a Pozzuoli ormai torna spesso, Ischia è nella lista. «Napoli è unica».
Il calendario però non concede tempo per i sentimenti. Domenica alle 20:45 c'è Juventus-Napoli all'Allianz Stadium, contro una squadra che ha i nostri stessi 14 punti, con Landucci in panchina al posto di Allegri squalificato. Mercoledì alle 21 c'è il Porto al Dragão, domenica 8 novembre alle 12:30 la Lazio al Maradona. «Se le vinciamo tutte può essere una settimana molto positiva, altrimenti un periodo difficile», ha detto il danese, che per Torino prevede «una partita molto difficile».
Ci ha chiesto fiducia. La prima risposta deve arrivare da lui, all'Allianz Stadium.
Fonte: Notizie Napoli Calcio



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