Lang e il dito all'orecchio: dal Dragão al Maradona, la frattura con i tifosi si allarga
Fischiato a ogni tocco contro la Lazio, Lang ha risposto prima alla Curva A e poi alla Curva B con lo stesso gesto. All'origine c'è la serata di Porto, quando evitò il saluto ai tifosi.

Il filo parte dal Dragão. Dopo il 4-1 col Porto la squadra è andata sotto il settore dei tifosi a scusarsi. Lang no: ha tirato dritto verso gli spogliatoi per evitare la contestazione. Contro la Lazio i fischi sono arrivati per quello. Lui ha risposto alla Curva A portando il dito all'orecchio, come a dire «non vi sento», e da quel momento il Maradona lo ha fischiato a ogni pallone.
Il gesto lo ha ripetuto alla Curva B dopo l'1-1, nato da un suo traversone dalla sinistra che ha prodotto l'autogol di Pedraza. A fine gara ha provato di nuovo a rientrare da solo. I compagni lo hanno riportato sotto la Curva B, dove è rimasto nelle retrovie per poi staccarsi in anticipo. Questa volta la scena l'abbiamo già raccontata, e il punto è un altro: il gesto è sbagliato, anche con una partita giocata bene. Il pubblico di Napoli perdona un errore, ma non perdona chi gli volta le spalle.
Noi ci ricordiamo di un altro fischio, quello a Maradona il 17 settembre 1989, al ritorno a Fuorigrotta dopo aver cercato di andarsene. Incassò, sbagliò anche un rigore, andò avanti a lavorare e portò il Napoli al secondo scudetto. Lang, all'inizio della sua avventura azzurra, disse di essere uno di quelli che giustificano il prezzo del biglietto. Ora il conto è aperto. Il prossimo saldo, o la prossima rata, è Napoli-Torino sabato 21 novembre alle 20:45, ancora al Maradona.
Fonte: AreaNapoli




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