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Lobotka, si teme la frattura del perone: nella migliore delle ipotesi sei settimane

Gli esami di stamattina dovevano escludere un interessamento del legamento e soprattutto del perone, ma nell'ambiente azzurro la paura è proprio quella della frattura. Il club ha parlato solo di trauma contusivo-distorsivo alla caviglia sinistra e non ha dato tempi.

Monza-Napoli
Monza-Napoli — Foto: forzamonza.it

Per Stanislav Lobotka si teme una frattura al perone. Il Napoli ha parlato di un «trauma contusivo-distorsivo alla caviglia sinistra». Gli esami strumentali di giovedì mattina, cioè di oggi, dovevano servire a escludere un interessamento del legamento e soprattutto del perone. A Castel Volturno però, risulta a Arena Napoli, si teme proprio la frattura. Se fosse così, nella migliore delle ipotesi servirebbero sei settimane di recupero.

Il numero 68 si è fatto male a Monza al 17', con la partita sull'1-0 grazie al gol di Højlund al 10'. È uscito in barella e in lacrime, e ha lasciato lo stadio con le stampelle. Al suo posto è entrato Gilmour. Mentre la squadra si prendeva il 4-1 nella ripresa con Politano, Marín e De Bruyne, la notizia vera di quella serata era già un'altra. Lo aveva lasciato capire anche Marco Landucci nel dopopartita: «Temiamo di averlo perso per un po'».

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Sei settimane sono un pezzo di stagione

Sei settimane da oggi vorrebbero dire, fra le altre, almeno la Juventus domenica alle 20:45 all'Allianz Stadium, il Porto mercoledì 4 novembre al Dragão in Champions e la Lazio l'8 novembre al Maradona, il giorno in cui Allegri torna in panchina. In Europa siamo ventiduesimi con 3 punti, e a Oporto non si può sbagliare. In campionato abbiamo 14 punti, sei meno del Como quarto, che è l'obiettivo dichiarato della stagione. Senza il regista titolare, e con queste cifre, non c'è margine.

Abbiamo già scritto delle soluzioni possibili per la regia, quindi qui basta una riga: la prima è Gilmour, che a Monza è entrato a freddo. Il punto adesso è un altro. Il Napoli ha comunicato una diagnosi senza una data, e da martedì sera lo stato d'animo dentro il club si legge più nelle frasi di Landucci che nel bollettino. Capiamo la prudenza, ma una frattura cambierebbe i piani di due mesi, e la piazza ha il diritto di saperlo in fretta.

C'è poi la domanda che al bar si fanno in tanti. Lobotka si aggiunge a un'infermeria già piena. Neres ha una lesione al semimembranoso destro e salta Juventus e Porto. Badiashile ha una lesione al retto femorale destro, Spinazzola al bicipite femorale destro, Buongiorno è stato operato al menisco ed è atteso a gennaio. Favasuli e Alisson Santos hanno rientri previsti a fine novembre. Il mercato ha chiuso l'1 settembre e riapre il 2 gennaio: fino ad allora si possono prendere solo svincolati. Chi ha costruito la rosa risponde di quanto è profonda in un ruolo come quello del regista, e lo stop di Lobotka mette alla prova proprio quella profondità.

Dopo l'1-4 di Monza, con tre risultati utili di fila, l'ambiente aveva ripreso un po' di fiducia. Quanto pesi la caviglia di Lobotka lo dirà l'esito ufficiale degli esami. Torino, intanto, è fra tre giorni, e lì Landucci dovrà scegliere chi mettere davanti alla difesa.

Fonte: CalcioNapoli24

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