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Qualiano, De Laurentiis è pronto a firmare il preliminare: dieci campi, un mini-stadio e il cantiere entro gennaio

Il preliminare d'acquisto dei terreni per il nuovo centro sportivo è atteso nelle prossime ore. Il presidente vuole aprire il cantiere entro gennaio, nella stessa settimana in cui il futuro della proprietà è più incerto che mai.

Aurelio De Laurentiis
Aurelio De Laurentiis — Foto: Presidenza della Repubblica · Attribution

Aurelio De Laurentiis è pronto a firmare il preliminare d'acquisto dei terreni di Qualiano. La firma è attesa nelle prossime ore. Il presidente vuole aprire entro gennaio il cantiere del nuovo centro sportivo, che sarà di proprietà del club. La trattativa per i terreni era già chiusa e mancava solo questo passaggio: l'operazione è in dirittura d'arrivo e stavolta un intoppo dell'ultimo minuto appare improbabile.

Il progetto prevede 10 campi, un mini-stadio da circa 2.000 posti e una foresteria. Oggi la squadra lavora a Castel Volturno, da dove parte per le trasferte. Qualiano sarebbe la casa del Napoli costruita dal Napoli. Per una società che compie cent'anni proprio in questa stagione, il fatto pesa più di un mattone.

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Due cantieri e una proprietà in bilico Qualiano è solo uno dei due fronti aperti. L'altro è il nuovo stadio da 70mila posti a San Giovanni a Teduccio, nell'ex area Q8. La bonifica è in gran parte fatta e completarla tocca alla Q8. Per circa 25 ettari vengono chiesti oltre 20 milioni, e la decisione è attesa entro dicembre. Lo schema è quello di cui De Laurentiis ha parlato a Ginevra con Gianluigi e Diego Aponte: il Napoli compra i terreni, MSC finanzia in parte o del tutto una costruzione da 800 milioni a un miliardo. Intanto è vicina anche l'intesa per tenere il ritiro a Dimaro fino al 2029.

Qui arriva la domanda che al bar si fanno in tanti. La settimana in cui il presidente compra terreni e pianifica cantieri è la stessa in cui la cordata di Matt Rizzetta scende a 1,3 miliardi. È anche la settimana in cui il nome di Gianluigi Aponte circola come possibile acquirente dell'intero pacchetto azionario. De Laurentiis ha detto prima «Il Napoli non è in vendita» e poi «per il momento non ho deciso di vendere», e le due frasi non dicono la stessa cosa. Chi firma un preliminare per un centro sportivo può farlo perché vuole restare. Ma può farlo anche perché un club con un centro tutto suo vale di più a chi dovrà comprarlo. Noi non sappiamo quale delle due sia vera, e non lo sa nessuno fuori da quella stanza. Proprio per questo ci aspettiamo che sia il club a dirlo.

Resta il merito: un centro sportivo di proprietà è una cosa che a questa società mancava. Va giudicato per quello che è, cioè un investimento sulla struttura, a prescindere da chi ne raccoglierà i frutti. Il tifoso che contesta Allegri per il settimo posto e per gli 11 gol subiti in 9 giornate non smetterà di farlo per una firma dal notaio. Ma dovrebbe riconoscere che l'investimento è serio, se arriverà davvero.

Le prossime date sono già fissate. Prima viene la firma del preliminare, poi a dicembre la decisione sui terreni di San Giovanni a Teduccio. A gennaio, se i piani del presidente reggono, si aprirà il cantiere di Qualiano. È il primo impegno che si può verificare con il calendario in mano.

Fonte: CalcioNapoli24

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