Il nuovo centro sportivo del Napoli sorgerà a Qualiano: dieci campi su 17 ettari e mezzo
Aurelio De Laurentiis ha svelato il progetto a margine di un premio ricevuto a Roma: dieci campi da calcio e 7.500 metri quadrati di uffici e spogliatoi per prima squadra e settore giovanile, al termine di una ricerca durata mesi tra terreni scartati e verifiche complicate.

Il progetto per il centro sportivo di Qualiano prende forma nella zona di Pozzonuovo-Cardinale, lungo via Ripuaria, con collegamenti diretti verso l'area flegrea e l'Asse mediano. I terreni individuati hanno però destinazione agricola e andranno prima sbloccati sul piano urbanistico, con un'ipotesi di ricorso alla Zona economica speciale per accelerare le autorizzazioni. La trattativa con i proprietari, già avviata, si orienterebbe verso un valore di 13-13,50 euro al metro quadrato, con l'obiettivo di far partire i lavori nel 2027 e completare la struttura con palestre, foresteria e un campo dedicato alla Youth League oltre ai dieci campi da calcio.
Il progetto di Qualiano non è ancora definito: prima della fase progettuale sarà necessario sbloccare l'area sotto il profilo urbanistico, dato che i terreni, di proprietà privata di due società, hanno oggi vocazione agricola. L'operazione potrebbe passare attraverso la Zes, la Zona economica speciale, per superare i vincoli sulla destinazione dei suoli. Parallelamente sono già in corso le interlocuzioni con i proprietari: secondo i primi rumors la trattativa potrebbe chiudersi tra i 13 e i 13,50 euro al metro quadrato, per un totale di circa 2,5 milioni di euro.
Alla candidatura di Qualiano si affianca ora un'ipotesi caldeggiata dal Governo centrale: il ministro Abodi avrebbe indicato a De Laurentiis l'area di Caivano, dove sorge già il centro sportivo "Pino Daniele", come sito per il nuovo impianto del Napoli, con l'obiettivo di dare una spinta a un territorio periferico segnato da degrado e criminalità. Il presidente azzurro avrebbe già preso in considerazione questa opzione, che vanta anche una buona accessibilità grazie alla vicina uscita autostradale, nei pressi del Parco Verde.
Secondo quanto riferito da Repubblica, i sopralluoghi a Qualiano da parte degli emissari del club sono stati effettivamente condotti, ma l'acquisizione dei terreni non sarebbe affatto vicina alla chiusura. Dalla zona interessata non arriverebbero conferme di passi concreti verso la firma di un accordo, e i tempi di realizzazione restano un nodo irrisolto. Lo scarto tra l'annuncio pubblico di De Laurentiis e lo stato reale della trattativa alimenta dubbi sulla effettiva tempistica del progetto.
Secondo quanto raccolto da Radio Napoli Centrale, non ci sarebbe alcuna frenata sull'operazione: il progetto per il centro sportivo nella zona dello stadio Santo Stefano a Qualiano sarebbe anzi in dirittura di arrivo. De Laurentiis avrebbe già concordato il prezzo dei terreni, conducendo la trattativa con la massima riservatezza. L'accordo risulterebbe sostanzialmente raggiunto: mancherebbero solo le firme per chiudere definitivamente l'operazione.
Il progetto ha già una collocazione precisa: l'area individuata a Qualiano si trova nella zona dello stadio Santo Stefano. A seguire la pratica per conto della società c'è il professor Bruno Discepolo, ex assessore regionale, che sta trattando direttamente con l'amministrazione comunale per definire gli aspetti burocratici e tecnici, con nuovi incontri già fissati nei prossimi giorni. L'obiettivo del club è avviare concretamente i lavori entro la fine della stagione del Centenario della SSC Napoli.
Il quadro emerso da nuove indagini ridimensiona l'annuncio di De Laurentiis: i terreni di Qualiano non formerebbero un unico blocco ma due appezzamenti distinti, leggermente inferiori alla superficie complessiva dichiarata. A frenare l'operazione sarebbero soprattutto le richieste economiche dei proprietari, ancora troppo distanti dall'offerta del club per consentire un accordo. L'area, vicina allo stadio Santo Stefano tra Contrada Fellapane e Torretta, era già stata individuata dalla società prima dell'estate, ma senza un'intesa sui costi il progetto resta per ora sulla carta.
Sul fronte squadra arrivano intanto le parole del procuratore Enrico Fedele, che a L'Infedele ha raccontato un cambio di umore di Allegri dopo i primi contatti ravvicinati con la rosa: inizialmente soddisfatto dell'organico consegnatogli da De Laurentiis, il tecnico avrebbe poi rilevato la mancanza di un centravanti, chiedendo un intervento sul mercato che il presidente non ha assecondato. Fedele si è soffermato anche su Vergara, indicandolo come un giocatore da impiegare negli ultimi venti metri di campo piuttosto che come esterno puro, né a destra né a sinistra.
De Laurentiis è tornato sull'argomento aggiungendo un dettaglio sul metodo di selezione: l'incarico per individuare il terreno è stato affidato a un agronomo della nazionale, che ha vagliato le 27 location prima di arrivare a Qualiano. Il presidente ha inoltre specificato che nei 7.500 mq destinati a uffici e spogliatoi sarà prevista una divisione degli spazi tra i vari reparti del club.
La trattativa per il terreno di Qualiano non è ancora conclusa: secondo Il Mattino, domanda e offerta restano distanti e sarà necessaria un'ampia manovra di avvicinamento economico prima di poter chiudere l'accordo. L'area, però, sarebbe già considerata idonea sia per gli spazi che per la viabilità, con il sindaco Raffaele De Leonardis che ha parlato di una grande occasione di sviluppo per il territorio. Al momento, quindi, la trattativa resta ferma, con l'esito ancora incerto.
Nella stessa occasione, De Laurentiis è tornato anche sulla gestione dei ricavi da audiovisivo, sostenendo che le cinque big del campionato (Juventus, Inter, Milan, Napoli e Roma) dovrebbero occuparsi direttamente della commercializzazione dei contenuti che già producono. Ha inoltre raccontato di aver rifiutato offerte fino a sei milioni di dollari per disputare amichevoli estive in Australia e a Singapore, definendo eccessivo il dispendio di energie in vista della preparazione stagionale. Il presidente ha ricordato di aver organizzato in autonomia amichevoli in Abruzzo e Trentino, trasmesse in pay-per-view a 9,99 euro ad accesso, condivisibile tra più spettatori.
Nel corso della cerimonia romana, De Laurentiis ha commentato il riconoscimento sottolineando l'impegno del club nel dare opportunità ai giovani di Napoli e nel promuovere lo sport come strumento di crescita e inclusione sociale. Il presidente ha legato il premio alla gestione imprenditoriale della SSC Napoli, lo stesso contesto in cui ha poi annunciato i dettagli sul nuovo centro sportivo di Qualiano.
Il patron del Besiktas, Serdal Adali, ha svelato retroscena sui contatti avanzati tra Vincenzo Italiano e il club turco, poi saltati proprio a favore del Napoli, ringraziando pubblicamente De Laurentiis per aver liberato la pista che ha portato Italiano sulla panchina biancoblù. Una trattativa che, secondo il presidente turco, era ormai vicina alla chiusura prima della virata azzurra su Allegri.
Il nuovo centro sportivo del Napoli avrà un indirizzo: Qualiano. Lo ha annunciato lo stesso Aurelio De Laurentiis a margine della conferenza stampa di Roma in cui il presidente azzurro ha ricevuto il Premio Sportivo alla Carriera dall'Associazione della Stampa Estera in Italia. Il progetto prevede dieci campi da calcio e una struttura di 7.500 metri quadrati tra uffici e spogliatoi, su una superficie complessiva di 17 ettari e mezzo, condivisa dalla prima squadra e da tutto il settore giovanile azzurro.
"Il discorso del centro sportivo è stato complicato. Avevamo individuato un terreno, ma a Napoli andando avanti nelle verifiche si scoprono situazioni che diventano divertenti e allo stesso tempo patetiche. Adesso, però, a Qualiano abbiamo trovato 17 ettari e mezzo: lì realizzeremo dieci campi di calcio e 7.500 metri quadrati tra uffici e spogliatoi, destinati alla prima squadra e a tutto il settore giovanile", ha spiegato De Laurentiis.
Dietro la scelta di Qualiano c'è un percorso ripartito da zero. Una visura catastale ha rivelato che sul primo terreno individuato dal club l'opzione di affitto era scaduta, costringendo la dirigenza a ricominciare la ricerca. De Laurentiis ha affidato l'incarico a un agronomo di Firenze, che ha ispezionato 27 localizzazioni diverse verificando la qualità dei terreni e l'eventuale presenza di inquinamento prima di arrivare alla soluzione di Qualiano.
Priorità al terreno, non alla vicinanza a Napoli
La scelta finale racconta anche un criterio: il club ha privilegiato la qualità del terreno e la praticabilità logistica rispetto alla vicinanza geografica al centro di Napoli. Un impianto unico che centralizza operazioni oggi frammentate tra sedi diverse, mettendo sotto lo stesso tetto la prima squadra e l'intero settore giovanile.
Nella stessa occasione De Laurentiis ha toccato anche il fronte stadio, distinguendolo nettamente da quello del centro sportivo: per l'impianto a Napoli est, ha detto, "servono tempo e molti soldi". Un progetto rimasto sullo sfondo, senza le cifre e i dettagli riservati invece a Qualiano.
L'annuncio arriva in un momento in cui il presidente, per sua stessa ammissione, non ha ancora visto dal vivo una partita del Napoli in questa stagione nona in classifica con 7 punti in 5 giornate e un mercato estivo chiuso con un saldo negativo di circa 47,5 milioni. De Laurentiis parla di campi, uffici e spogliatoi da costruire: sul rettangolo verde, intanto, la squadra continua a cercare le risposte che i tifosi aspettano da settimane.
Fonte: Spazio Napoli



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