Il nuovo centro sportivo del Napoli sorgerà a Qualiano: dieci campi su 17 ettari e mezzo
Aurelio De Laurentiis ha svelato il progetto a margine di un premio ricevuto a Roma: dieci campi da calcio e 7.500 metri quadrati di uffici e spogliatoi per prima squadra e settore giovanile, al termine di una ricerca durata mesi tra terreni scartati e verifiche complicate.

Il patron del Besiktas, Serdal Adali, ha svelato retroscena sui contatti avanzati tra Vincenzo Italiano e il club turco, poi saltati proprio a favore del Napoli, ringraziando pubblicamente De Laurentiis per aver liberato la pista che ha portato Italiano sulla panchina biancoblù. Una trattativa che, secondo il presidente turco, era ormai vicina alla chiusura prima della virata azzurra su Allegri.
Il nuovo centro sportivo del Napoli avrà un indirizzo: Qualiano. Lo ha annunciato lo stesso Aurelio De Laurentiis a margine della conferenza stampa di Roma in cui il presidente azzurro ha ricevuto il Premio Sportivo alla Carriera dall'Associazione della Stampa Estera in Italia. Il progetto prevede dieci campi da calcio e una struttura di 7.500 metri quadrati tra uffici e spogliatoi, su una superficie complessiva di 17 ettari e mezzo, condivisa dalla prima squadra e da tutto il settore giovanile azzurro.
"Il discorso del centro sportivo è stato complicato. Avevamo individuato un terreno, ma a Napoli andando avanti nelle verifiche si scoprono situazioni che diventano divertenti e allo stesso tempo patetiche. Adesso, però, a Qualiano abbiamo trovato 17 ettari e mezzo: lì realizzeremo dieci campi di calcio e 7.500 metri quadrati tra uffici e spogliatoi, destinati alla prima squadra e a tutto il settore giovanile", ha spiegato De Laurentiis.
Leggi anche Abodi promuove il Maradona per Euro 2032, ma ammette il gelo con De Laurentiis
Dietro la scelta di Qualiano c'è un percorso ripartito da zero. Una visura catastale ha rivelato che sul primo terreno individuato dal club l'opzione di affitto era scaduta, costringendo la dirigenza a ricominciare la ricerca. De Laurentiis ha affidato l'incarico a un agronomo di Firenze, che ha ispezionato 27 localizzazioni diverse verificando la qualità dei terreni e l'eventuale presenza di inquinamento prima di arrivare alla soluzione di Qualiano.
Priorità al terreno, non alla vicinanza a Napoli
La scelta finale racconta anche un criterio: il club ha privilegiato la qualità del terreno e la praticabilità logistica rispetto alla vicinanza geografica al centro di Napoli. Un impianto unico che centralizza operazioni oggi frammentate tra sedi diverse, mettendo sotto lo stesso tetto la prima squadra e l'intero settore giovanile.
Nella stessa occasione De Laurentiis ha toccato anche il fronte stadio, distinguendolo nettamente da quello del centro sportivo: per l'impianto a Napoli est, ha detto, "servono tempo e molti soldi". Un progetto rimasto sullo sfondo, senza le cifre e i dettagli riservati invece a Qualiano.
L'annuncio arriva in un momento in cui il presidente, per sua stessa ammissione, non ha ancora visto dal vivo una partita del Napoli in questa stagione nona in classifica con 7 punti in 5 giornate e un mercato estivo chiuso con un saldo negativo di circa 47,5 milioni. De Laurentiis parla di campi, uffici e spogliatoi da costruire: sul rettangolo verde, intanto, la squadra continua a cercare le risposte che i tifosi aspettano da settimane.
Fonte: Spazio Napoli



La parola alla Curva
Nessuno ha ancora parlatoPer commentare entra nella Curva — gratis, senza password.