McTominay, Meret e gli altri rientri: la rosa di Allegri si allarga dopo la sosta
La sosta per le nazionali restituisce ad Allegri diversi giocatori attesi da settimane, da McTominay a Meret. Ma il nono posto in classifica racconta un problema che la sola quantità di uomini non risolve.

McTominay è tornato in città ieri, un giorno prima di quanto inizialmente previsto, e questa mattina si è già aggregato al gruppo per la prima seduta di allenamento a Castel Volturno. Un segnale che il recupero post-operatorio procede più rapido delle attese, anche se l'inserimento graduale nei carichi di squadra resta sotto la supervisione dello staff medico.
Fonti vicine allo scozzese chiariscono che l'intervento riguardava un'aritmia benigna e non problemi cardiaci più gravi: la scelta di operarsi a Manchester, anziché a Napoli, riflette una diffidenza diffusa nello spogliatolo verso le strutture sanitarie locali. Il rientro sarà graduale: oggi McTominay torna ad allenarsi ma separato dal gruppo, e la data del 10 ottobre resta un obiettivo, non una certezza — decideranno le sensazioni del giocatore insieme allo staff medico. Nello spogliatolo il suo peso specifico va oltre lo score sheet: viene descritto come il vero riferimento del gruppo, capace di orientare l'umore della squadra più di chiunque altro.
Anguissa si allena a parte, con un programma diviso tra campo e palestra per gestire il problema fisico rimediato in casa Fiorentina: lo staff valuta giorno per giorno i progressi prima di sciogliere la prognosi. Allegri tiene sotto osservazione anche Marianucci e Alisson, coinvolti nello stesso lavoro differenziato in questa fase di ripresa. Spinazzola prosegue invece il percorso di recupero graduale, senza forzare i tempi in vista della ripartenza del campionato.
Il Napoli è tornato oggi al lavoro a Castel Volturno, ma con gli effettivi ridotti: dieci giocatori sono impegnati con le rispettive nazionali e sette sono infortunati, lasciando ad Allegri poco più di una mezza dozzina di calciatori. Nonostante questo, il tecnico ha voluto la presenza di tutto il gruppo per parlare e ridiscutere gli equivoci di queste prime giornate. La squadra resterà a Castel Volturno per tre giorni, integrata da elementi della Primavera, e disputerà un paio di amichevoli nelle tre settimane di sosta, che Allegri userà anche per lavorare sulla testa dei suoi giocatori.
McTominay ha avviato il recupero graduale e attende il rilascio della nuova idoneità agonistica per essere a disposizione contro il Frosinone al Maradona. Meret potrebbe tornare ad allenarsi in gruppo a breve, mentre Milinkovic-Savic continua comunque a garantire affidabilità tra i pali. Situazione diversa per Alisson Santos, il cui recupero procede con più gradualità e che rischia di restare fuori anche oltre la sosta, tra campionato e Champions League.
Sul fronte Anguissa arriva la diagnosi ufficiale: lesione miofasciale di basso grado all'adduttore lungo della coscia destra, con un recupero stimato in circa due settimane. Per McTominay il rientro procede ma resta legato al rilascio della nuova idoneità agonistica prima di poter tornare in campo. Da segnalare anche Alisson, il cui recupero va a rilento: il brasiliano rischia di restare fuori per diverse gare tra campionato e Champions anche dopo la sosta.
Secondo quanto riporta Repubblica, McTominay dovrebbe tornare ad allenarsi già in questi giorni a Castel Volturno, mentre tra i convalescenti più vicini al rientro compaiono anche Giovane, oltre a Meret, Spinazzola e la speranza di riavere presto Anguissa. Restano invece tempi più lunghi per Marianucci, Alisson Santos e Buongiorno. Sabato 26 settembre il Napoli scenderà in campo in amichevole contro l'Avellino, un test utile per valutare le condizioni dei reduci dagli infortuni.
McTominay rientra oggi a Castel Volturno, dopo l'operazione per un'ablazione cardiaca subita a Manchester il 9 settembre. Nelle stesse due settimane di stop Allegri conta di recuperare anche Meret — atteso pronto per Napoli-Frosinone del 10 ottobre — insieme a condizioni migliorate per Neres, Beukema e Badiashile. Spinazzola, che a Firenze ha stretto i denti da titolare nonostante il fastidio muscolare della vigilia, avrà finalmente il tempo per smaltirlo senza l'urgenza di una partita ogni tre giorni.
Il Napoli arriva alla sosta nono in classifica con 7 punti in 5 giornate, e la priorità resta Anguissa, fermato dall'ennesimo problema fisico accusato proprio a fine gara col Fiorentina. Una rosa più al completo è una boccata d'ossigeno per le rotazioni, ma da sola non risolve i nodi veri emersi in queste prime cinque giornate: la costruzione del gioco stenta, il pressing non è mai continuo per novanta minuti. Il calendario tornerà a bussare il 10 ottobre, e lì si vedrà se i rientri sono serviti a cambiare qualcosa o solo ad allungare la panchina.
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Fonte: Spazio Napoli




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