De Laurentiis e Rizzetta, un'ora al de Bonart: la cordata vale il Napoli 1,3 miliardi, il presidente non scende sotto i 2
Un'ora scarsa di incontro a corso Vittorio Emanuele, dopo la visita dell'imprenditore americano al Pausillipon. Non c'è un'offerta ufficiale: le due parti hanno ragionato sul valore della società. Fra le due cifre ci sono 700 milioni, e in mezzo c'è il Maradona.

Matt Rizzetta è ancora interessato al Napoli. L'appuntamento con Aurelio De Laurentiis è stato all'hotel de Bonart, in corso Vittorio Emanuele: sessanta minuti scarsi, subito dopo la visita di Rizzetta all'ospedale Pausillipon per un evento di beneficenza. Arriva poche ore dopo che il presidente aveva detto che il club non è in vendita, che aveva rifiutato tre miliardi e mezzo e che, se proprio, lo venderebbe «a un napoletano, non a un americano».
Rizzetta fa da advisor a un gruppo di investitori che vuole entrare nel calcio e soprattutto investire in un brand in crescita come Napoli, che la prossima estate ospiterà l'America's Cup. Per questo gruppo il tema delle infrastrutture sportive viene prima di tutto. Al momento non c'è un'offerta ufficiale. C'è una riflessione sul valore della società, e i numeri sono lontani: la cordata stima il Napoli circa 1,3 miliardi di euro, De Laurentiis non prende in considerazione cifre sotto i 2 miliardi.
Lo stadio è il vero punto della trattativa
Nel pacchetto che ha in mente il presidente ci sono anche i terreni per costruire il suo stadio a San Giovanni a Teduccio, cioè i circa 25 ettari dell'ex raffineria su cui il club tratta con Q8 Italia e su cui la decisione è attesa entro dicembre. Il gruppo di Rizzetta però guarda altrove: stravede per il Maradona. L'idea sarebbe gestirlo ed eventualmente investire nella ristrutturazione, a patto naturalmente di avere il comando del Napoli. Qualunque altra ipotesi, compresa quella di entrare come socio di minoranza, a Rizzetta non interessa.
Qui sta il nodo, ed è più profondo della differenza di 700 milioni fra le due cifre. De Laurentiis vende un progetto che comprende uno stadio nuovo, la cordata compra una squadra e lo stadio che già c'è. Sono due idee diverse di futuro, e il tifoso che da anni sente parlare di stadio nuovo senza vedere un cantiere ha il diritto di chiedersi quale delle due sia più concreta. C'è anche un'altra domanda: se tre miliardi e mezzo sono stati rifiutati, cosa rappresenta la soglia dei 2 miliardi? Per ora è il prezzo sotto cui il presidente non tratta, non quello a cui venderebbe.
Non stiamo né con il presidente né contro di lui. Notiamo però che in questa settimana si parla della proprietà più che della squadra, e il momento non lo permette. Il Napoli è nono con 10 punti dopo 7 giornate, a nove punti dall'Inter capolista. Sabato alle 18 al Maradona arriva la Roma terza a 17 punti, ed è la seconda delle due verifiche a cui la società ha legato la posizione di Massimiliano Allegri.
Il valore di cui si è discusso al de Bonart dipende anche da quello che succede in campo, e sabato si gioca.
Fonte: CalcioNapoli24



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