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Rizzetta pronto a rilanciare: per il Napoli si parla di 1,5-1,6 miliardi, fino a 300 milioni sopra la prima offerta

Il fondatore di Underdog Global Partners starebbe valutando una nuova proposta per comprare il club da Aurelio De Laurentiis. Per ora non c'è nessuna offerta formalizzata. E la prossima settimana il presidente dovrebbe chiudere l'acquisto dei terreni di Qualiano.

Rizzetta pronto a rilanciare: per il Napoli si parla di 1,5-1,6 miliardi, fino a 300 milioni sopra la prima offerta
Rizzetta pronto a rilanciare: per il Napoli si parla di 1,5-1,6 miliardi, fino a 300 milioni sopra la prima offerta — Grafica Arena Napoli

Matt Rizzetta sarebbe pronto a tornare alla carica. Secondo le indiscrezioni di queste ore, il fondatore di Underdog Global Partners, già proprietario del Napoli Basket, starebbe pensando a una nuova offerta per la SSC Napoli fra 1,5 e 1,6 miliardi di euro. Sono 200-300 milioni in più rispetto alla prima proposta da 1,3 miliardi. Per ora però è soltanto un'intenzione: nessuna nuova offerta è stata messa nero su bianco.

Per capire quanto valga il rilancio bisogna tornare all'incontro di marzo con i vertici del club. In quella occasione il fondo americano aveva offerto 1,3 miliardi più la presidenza onoraria per Aurelio De Laurentiis. Il presidente aveva risposto con una controproposta: 2 miliardi e un ruolo di rilievo in società. Da allora Underdog si è preso del tempo per riflettere. Anche nell'ipotesi più alta, 1,6 miliardi, mancherebbero ancora 400 milioni alla richiesta di De Laurentiis. Con 1,5 ne mancherebbero 500.

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Ieri, in un'intervista a un media americano, Rizzetta ha fissato i tempi: «Le trattative con il Napoli sono in corso. Non andremo troppo oltre l'inizio del 2027». Avevamo già raccontato il suo piano B, cioè un altro club da trasferire e ribattezzare. Il fatto nuovo è che ora, insieme alla scadenza, ci sarebbe anche una cifra più alta.

Qui il quadro si complica. Nemmeno dieci giorni fa De Laurentiis ha detto chiaro: «Il Napoli non è in vendita». Fra il 27 e il 28 ottobre, a Ginevra, ha poi incontrato due volte Gianluigi e Diego Aponte di MSC, e Gianluigi Aponte potrebbe rilevare l'intero pacchetto azionario. Rizzetta viene descritto come l'unico interlocutore davvero interessato, ma due incontri in due giorni con gli Aponte raccontano un'altra storia. Il presidente ha in mano più di una carta. E non è detto che le stia mostrando tutte.

Qualiano e il prezzo

Poi c'è il calendario. La prossima settimana De Laurentiis dovrebbe chiudere i contratti per i 13-14 ettari di Qualiano, dove nascerà il nuovo centro sportivo: dieci campi, un mini-stadio da circa 2.000 posti, le foresterie e la nuova sede del club. È un'operazione che fa salire il valore del Napoli. Che il rilancio arrivi proprio mentre il presidente sta per firmare è forse una coincidenza. A noi sembra difficile pensare che De Laurentiis abbassi le pretese nella settimana in cui aumenta il patrimonio del club.

C'è poi una domanda che il tifoso deve farsi, prima di perdersi fra miliardi e controproposte. Rizzetta ha detto di non voler andare troppo oltre l'inizio del 2027. Il mercato invernale riapre il 2 gennaio e chiude il 2 febbraio, e il primo obiettivo è Varela, per cui il Monza chiede circa 20 milioni. Se a gennaio la proprietà è ancora in discussione, chi firma gli assegni e con quale orizzonte? Una trattativa lunga non pesa solo sui bilanci. Pesa anche su una squadra settima con 14 punti dopo 9 giornate, con un direttore sportivo, Giovanni Manna, che ha già parlato di «fine di un ciclo».

Non tifiamo né per la cessione né contro. Chiediamo che la questione non resti a metà proprio nelle settimane in cui va costruita la seconda parte della stagione. Domani alle 20:45 all'Allianz Stadium c'è Juventus-Napoli, a pari punti: quale che sia il valore del club, conta anche da dove riparte in classifica.

Fonte: AreaNapoli

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