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McTominay, 31 gol in azzurro e nessuno alla Juventus: domani torna dove è diventato titolare

Con il Napoli ha segnato 31 gol in 88 presenze, ma contro i bianconeri non ha mai segnato in quattro partite. Domani alle 20:45 all'Allianz Stadium lo scozzese gioca la quinta, nello stadio dove partì per la prima volta da titolare.

McTominay con la maglia del SSC Napoli
McTominay con la maglia del SSC Napoli — Foto: store.sscnapoli.it

Trentuno gol in 88 presenze con la maglia del Napoli, 24 dei quali in Serie A. Nessuno contro la Juventus. Domani alle 20:45 all'Allianz Stadium McTominay affronta i bianconeri per la quinta volta, dopo quattro partite senza segnare. Gioca da centrocampista, ma a Napoli è diventato decisivo con gli inserimenti e con la presenza in area: contro la Juventus, finora, non è servito.

Per capire quanto sia strano quel buco basta mettere in fila i numeri. Nella prima stagione in azzurro ha segnato 13 gol, nella seconda 14, in questa è già a quattro. Al Manchester United si era fermato a 29 reti in 255 partite in tutte le competizioni: due in meno di quelle segnate qui, con quasi il triplo delle gare giocate. In Italia ha cambiato mestiere, ed è diventato un centrocampista che finisce l'azione.

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Torino, poi, per lui ha un significato preciso. Il 21 settembre 2024, dopo l'esordio da subentrato a Cagliari, Antonio Conte lo schierò per la prima volta dall'inizio proprio all'Allianz Stadium contro la Juventus. Tredici giorni dopo, il 4 ottobre contro il Como, arrivò il primo gol, e da lì cominciò la stagione che lo avrebbe fatto diventare uno dei protagonisti dello scudetto. Da titolare, la sua storia napoletana è partita da quello stadio.

La stagione in corso racconta un McTominay che segna a raffica, ma anche una squadra che ne ha avuto bisogno per tappare buchi. A settembre si è fermato per un'aritmia. Al rientro ha segnato quattro gol in due partite, con le doppiette contro il Bodø/Glimt e contro la Roma. In entrambe le partite il Napoli ha subito tre gol: 4-3 in Champions, 3-3 al Stadio Diego Armando Maradona. I suoi gol hanno coperto una difesa che concede troppo, 11 reti subite in 9 giornate di campionato. A Monza ha giocato spesso sulla trequarti e ha cercato la porta con insistenza, senza trovarla.

Senza Lobotka, il peso sale Allegri lo usa partendo da mezzala sinistra, ma gli lascia la libertà di cambiare altezza, avvicinarsi alla punta, pressare, accompagnare le ripartenze e presentarsi in zona gol. Domani questa libertà conterà ancora di più. Lobotka resta fuori, e Allegri ha parlato di sei settimane di stop. Rrahmani e Anguissa sono convocati nonostante l'influenza, e in panchina, con Allegri squalificato, ci sarà ancora Landucci. In un centrocampo ridotto all'osso, i gol dalla seconda linea non sono un'aggiunta: sono una necessità.

E qui sta la domanda che ci portiamo dietro. Højlund a Monza è tornato al gol per la prima volta dal 5 settembre, Lucca in stagione non ha ancora segnato. Una squadra che punta al quarto posto, oggi del Milan a 21 punti, sette sopra di noi, non può affidarsi ogni settimana agli inserimenti della sua mezzala per segnare. Che McTominay risponda sempre presente è un merito suo. Che debba farlo così spesso dice molto di come è stata costruita la squadra, e la responsabilità è di chi l'ha costruita.

In palio domani c'è anche la classifica: Juventus e Napoli sono appaiate a 14 punti, e chi vince si lascia dietro l'altra. A McTominay manca un gol per togliere la Juventus dalla lista delle squadre a cui non ha mai segnato, nello stadio dove è diventato titolare. Mercoledì alle 21 c'è il Porto al Dragão, ma prima viene questa partita.

Fonte: Spazio Napoli

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