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Roma, il 2-0 non basta: a Old Trafford la partita si perde nel finale

Avanti di due gol dopo 17 minuti e un palo per chiuderla, la Roma subisce la rimonta dello United nell'ultimo quarto d'ora. Tre cose hanno deciso la notte di Manchester.

Soulé con la maglia del AS Roma
Soulé con la maglia del AS Roma — Foto: fichajes.com

La partita si è girata tra il 75' e l'86', e c'entrano le panchine. Al 75' lo United mette dentro Martinez e Lacey, e Gasperini risponde con tre cambi in tre minuti: Ghilardi per Mancini, N'Dicka per Hermoso, Castro per Malen. Due cambi su tre sono in difesa, e proprio in quel momento la Roma doveva tenere un vantaggio di un gol. All'83' segna Cunha su assist di Fernandes, all'86' lo stesso Cunha la ribalta, servito da Lacey, uno dei due appena entrati. I cambi dello United hanno pesato sul risultato, quelli della Roma no. Gasperini risponde delle sue scelte e su queste qualcosa da spiegare c'è. Non è un processo all'allenatore, che la piazza ha tutte le ragioni di sostenere: è la domanda che fa chiunque abbia visto la partita.

Il primo tempo era stato un'altra cosa. Soulé all'11' su assist di Mora, Malen su rigore al 17': in meno di un quarto d'ora di gioco la Roma era sopra di due gol a Old Trafford. Al 45' Soulé ha colpito un legno, e quello era il 3-0 che avrebbe chiuso la gara. Intanto però la partita si sporcava. Al 21' Lulli è entrato per Rensch, e all'intervallo i giallorossi ammoniti erano tre: Soulé al 20', Lulli al 35', Malen al 42'. La Roma è arrivata al riposo in vantaggio, ma con tre ammoniti e senza aver chiuso la partita.

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Nella ripresa lo United ha cambiato passo, e i numeri lo dicono. All'intervallo Pisilli è entrato per Mora, al 51' lo United ha messo Tielemans per Baleba, al 58' Fernandes ha accorciato su rigore e un minuto dopo Mbeumo ha preso un legno. Il secondo gol inglese era nell'aria mezz'ora prima che arrivasse. A fine gara lo United conta 15 tiri contro 7, più del doppio, e 6 tiri in porta contro 4. La Roma, dopo il 2-0, non è più riuscita a far male: ha abbassato la testa e ha aspettato che la partita finisse, e contro una squadra che continua a spingere non funziona.

Il rosso a Cunha al 90', per il secondo giallo dopo quello dell'87', non cambia niente: arriva quando i suoi due gol hanno già deciso la partita. Resta una sconfitta in Champions arrivata da 2-0, nella stagione del ritorno nel torneo dopo sette anni di assenza. È una partita che brucia più di altre, perché era stata messa sui binari giusti e poi lasciata andare.

Il tema della rosa viene fuori da solo. Nell'ultimo quarto d'ora la panchina della Roma non ha tenuto il livello del campo e quella dello United l'ha alzato. Il mercato riapre il 2 gennaio: la richiesta della piazza di rinforzare la squadra per puntare in alto, dopo Old Trafford, ha un argomento in più. Sabato alle 20:45 all'Olimpico c'è il Sassuolo in campionato: si riparte da questo finale, che non va dimenticato in fretta.

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