Prima di Gasperini c'era Garbutt: il Mister che portò alla Roma la Coppa CONI del 1928
Il primo allenatore ufficiale della storia giallorossa, William Garbutt, era nato nella Grande Manchester: la stessa città dello United che la Roma affronta domani alle 21 a Old Trafford.

Domani sera alle 21 a Old Trafford la Roma di Gian Piero Gasperini gioca contro il Manchester United, e c'è un filo che lega le due squadre da quasi un secolo. Il primo allenatore ufficiale della storia giallorossa, William Garbutt, veniva proprio da lì: nato a Hazel Grove, villaggio del distretto metropolitano di Stockport, nella Grande Manchester.
Garbutt arrivò alla Roma nel 1927, quando il club era appena nato, dopo quindici anni passati in Italia con il Genoa. In Inghilterra aveva cominciato da calciatore professionista: Reading dal 1903 al 1906, poi Woolwich Arsenal e Blackburn Rovers. Smise nel 1912, a soli 29 anni, per i troppi infortuni, il più grave dei quali proprio al Blackburn.
Leggi anche Old Trafford trema: i tifosi dello United temono di perdere 7-1 con la Roma
Il primo trofeo
Sulla sua panchina la Roma conquistò nel 1928 la Coppa CONI, trofeo nazionale riservato alle squadre che non si erano qualificate al girone finale del campionato. Fu il primo trofeo della storia giallorossa. Garbutt restò due anni nella Capitale, poi andò a Napoli, quindi all'Athletic Club in Spagna, al Milan, e chiuse la carriera dove tutto era cominciato, a Genova.
C'è poi una curiosità che ogni tifoso usa senza saperlo: l'appellativo «Mister», con cui in Italia chiamiamo ancora gli allenatori, viene tradizionalmente associato proprio a lui, a come lo chiamavano: Mister Garbutt. Fu considerato uno dei pionieri della figura moderna dell'allenatore, con metodi innovativi basati su preparazione fisica e organizzazione tattica, e il suo lavoro contribuì a far passare il nostro calcio da un mondo dilettantistico a uno più strutturato e competitivo.
Per noi che di scudetti ne aspettiamo uno dal 2001 è un promemoria utile: la storia di questo club comincia con un trofeo minore e con un inglese che insegnò al calcio italiano come si lavora. Il prossimo anno la Roma festeggia il centenario, e chi guida oggi la squadra siede su una panchina che ha un primo nome, e non è un caso che arrivi da Manchester.
Domani Gasperini si siede in un posto dove, in qualche modo, la nostra panchina ha le sue radici.
Fonte: Voce Giallorossa




La parola alla Curva
Nessuno ha ancora parlatoPer commentare entra nella Curva — gratis, senza password.