Carrick alla vigilia: «Non vedo l'ora che arrivi domani». E ricorda il 7-1 alla Roma come «magico»
Il tecnico dello United non parla del suo futuro e promette una partita all'attacco. Domani alle 21 a Old Trafford, con la panchina che traballa, ricorda anche il 7-1 del 2007.

Aggiornamento sulle condizioni dello United: Dorgu, fermo per una lesione al bicipite femorale, è tornato ad allenarsi con il gruppo e sarà tra i convocati, anche se dovrebbe partire dalla panchina. Recuperato anche Diallo, che ha svolto regolarmente la seduta dopo il problema accusato contro il Chelsea e dovrebbe giocare dall'inizio, ritrovando da avversario Gasperini, conosciuto negli anni a Bergamo. Restano invece out Rashford e Shaw.
Michael Carrick ha scelto di non guardare oltre domani sera. Gli hanno chiesto se spera che il suo lavoro venga giudicato nel complesso e di restare a lungo sulla panchina del Manchester United. La risposta: «Non posso prevedere il futuro. Non si sa mai cosa possa succedere e nemmeno io lo so». Poi ha aggiunto che questo non cambia il modo in cui prepara la partita. «Non vedo l'ora che arrivi domani», ha detto, consapevole che chi lo ascolta possa pensare che sia pazzo, visti i risultati.
I risultati, infatti, sono quelli di una squadra in crisi: due vittorie in undici partite, cinque sconfitte e il 4-1 subito a Como. Carrick non nega che qualcosa vada cambiato, anzi: «Dobbiamo cambiare le cose e dobbiamo farlo abbastanza rapidamente». Ma insiste sul potenziale. Dice che la sua squadra lo ha mostrato a tratti, anche nell'ultima partita, in cui sostiene che avrebbe dovuto essere in vantaggio all'inizio del secondo tempo prima di perdere il controllo della gara. «Siamo sempre molto vicini a riuscirci», dice. Il problema è che essere vicini è proprio quello che si dice quando i punti non arrivano.
Leggi anche Manchester United diciassettesimo, fiducia a Carrick: Chelsea e Roma decidono il suo futuro
Domani, per lui, è «un'altra grande opportunità per attaccare la partita». Messa così, è il programma di chi non ha niente da perdere. E su questo non ci fidiamo di una promessa di coraggio: la Roma arriva da cinque risultati utili consecutivi e da 28 gol in dieci giornate di campionato, ma anche da sette gol subiti nelle ultime tre partite. Una squadra che si apre contro una che ha fretta di segnare può diventare una partita lunga, per tutti e due i portieri.
Il 7-1 del 2007 e la fiducia a Martinez
Il ricordo più curioso arriva dal passato. Carrick ha richiamato il 7-1 che lo United rifilò alla Roma a Manchester nel 2007, quando lui era calciatore, definendolo «magico». Per i tifosi giallorossi è una ferita vecchia, e vederla evocata alla vigilia ha un sapore particolare. Non gli diamo troppo peso: è un modo per parlare del fascino di una notte europea a Old Trafford, non una previsione. Ma sappiamo che a Manchester sperano in una serata così, e lo dicono anche i tifosi inglesi, che temono invece il copione al contrario.
Sul fronte interno, Carrick ha difeso Lisandro Martinez. Gli hanno ricordato che in estate il difensore voleva andare via e che il suo rendimento è calato, ma l'allenatore è netto: «Non ho assolutamente alcuna preoccupazione riguardo al suo impegno». Martinez ha il contratto fino a giugno 2027 e abbiamo già raccontato l'interesse della Roma in prospettiva. Domani lo troveremo dall'altra parte.
Per la Roma la serata pesa in modo diverso: 4 punti in 3 partite di Champions e una quota qualificazione che Gasperini ha indicato a «dieci punti, forse undici». Senza Svilar, Dybala, Koné, Pellegrini e Gueye, e con il dubbio Mora-Pisilli ancora da sciogliere, c'è una squadra da portare in Inghilterra con quello che ha. Poi, sabato, Roma-Sassuolo all'Olimpico.
Fonte: ForzaRoma



La parola alla Curva
Nessuno ha ancora parlatoPer commentare entra nella Curva — gratis, senza password.