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Potenza-Bari, i campioni in carica ci aspettano al Viviani: Kirwan non salta una partita, Selleri e Petrungaro a 5 gol

Domani alle 20:30 il sedicesimo di Coppa Italia Serie C ci porta dai detentori del trofeo, gli stessi con cui a settembre abbiamo chiuso 0-0 al San Nicola. Il Potenza di Tisci ha 28 gol fatti in 11 giornate di campionato.

Potenza-Bari
Potenza-Bari — Foto: tuttobari.com

Nella Coppa Italia Serie C non possiamo scegliere l'avversario, e il sorteggio ci ha dato quello peggiore: il Potenza, che il trofeo lo ha vinto l'anno scorso. In finale ha battuto il Latina 3-1 all'andata in casa e ha perso solo 1-0 al ritorno. Domani alle 20:30 allo Stadio Comunale Alfredo Viviani ci troviamo davanti i detentori, non una squadra che quella coppa la guarda dal divano.

Il cammino di quest'anno è però più storto di quanto dica il blasone. Nella Coppa Italia maggiore il Potenza ha avuto accesso ma è uscito subito, battuto 3-1 dall'Ascoli al primo turno. In quella di Serie C è entrato al secondo turno e ha battuto il Monopoli solo ai rigori, dopo l'1-1 nei tempi regolamentari. Non è una macchina che passa sopra a tutti: nel torneo ha sofferto.

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In campionato è un'altra storia: il Potenza è la squadra da battere, con 8 vittorie, 2 pareggi e una sola sconfitta in 11 giornate e 28 gol segnati contro 15 subiti. Lo abbiamo già incontrato alla quinta giornata al San Nicola, e quella sera finì 0-0. Una partita che non ci ha insegnato molto sul loro valore e molto poco su quello che sappiamo fare noi contro chi sta in alto.

L'uomo di Tisci e gli uomini che ci fanno paura

L'allenatore è il ligure Ivan Tisci, ex calciatore di Pescara, Modena e Avellino. Da tecnico è stato collaboratore di Cristian Bucchi al Benevento e all'Empoli, poi primo allenatore a Fasano, all'Audace Cerignola e al Pineto, prima di arrivare a Potenza. Il modulo più usato è il 4-3-3: un dato di questo inizio di stagione, non una promessa sulla formazione di domani.

In tutte le competizioni i capocannonieri sono il centravanti Selleri e l'ala Petrungaro, a quota 5 gol ciascuno. Petrungaro è lo stesso nome che a ottobre era stato accostato a noi, con un'operazione poi sfumata: ce lo ritroviamo davanti dall'altra parte. Il miglior assistman è D'Auria, con 5 passaggi vincenti. E poi c'è Kirwan, il terzino neozelandese: ha giocato tutte le partite ed è stato sostituito una volta sola. Quando in una squadra c'è un laterale così fisso, vuol dire che l'allenatore ha un'idea chiara e non la cambia.

Noi arriviamo dall'1-1 di Caserta, senza Grgic e senza Darboe, e con un centrocampo che dopo quella serata ha più domande che risposte. Rastelli domani non farà la conferenza della vigilia: parlerà solo a fine partita. Ci chiediamo se la Coppa sia una scusa per vedere facce nuove o un'occasione per dimostrare di saper battere chi sta davanti. Domani sera, al Viviani, lo capiremo.

Fonte: TuttoBari

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