Tris in tre minuti, poi il vuoto: cosa ha deciso Picerno-Catania
Tre gol in tre minuti nel primo tempo indirizzano la gara, poker completato da Cicerelli: poi il rosso a Masciangelo e un finale da brividi chiudono sul 4-2.

Il Catania decide la partita nel giro di tre minuti, tra il 31' e il 34': Ierardi apre le marcature su assist di Quaini, poi Bruzzaniti e Cavuoti raddoppiano e triplicano quasi in sequenza. È il tratto che pesa di più nella lettura della gara: subito dopo l'ammonizione di Di Gennaro, in una manciata di minuti il Catania trasforma un match ancora aperto in una partita già indirizzata prima dell'intervallo.
Il poker arriva nella ripresa e non nel primo tempo: al 57' Cicerelli, servito ancora da Bruzzaniti, firma il quarto gol e porta il punteggio sul 4-0. Per un'ora abbondante il Catania controlla senza affanni: quattro marcatori diversi, un vantaggio che sembra mettere la gara fuori discussione.
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Da lì in avanti la partita si complica da sola. Al 68' un gol di Bruzzaniti viene annullato e il quinto gol che avrebbe chiuso ogni discorso non arriva. Il Picerno riapre i conti con Pugliese al 75', il Catania resta in dieci per l'espulsione di Masciangelo all'83' e nel finale concede anche il rigore trasformato da Abreu all'88'. Il 4-0 abbondante si trasforma in un 4-2 tirato fino alla fine.
Il bilancio resta positivo, perché il risultato è quello che serviva in un momento in cui la squadra guidata da Emilio Longo era già sotto esame: primo tempo devastante, quattro marcatori diversi, tre punti pieni. Ma concedere due gol e restare in dieci dopo essere stati avanti di quattro reti è un calo che lascia sul tavolo la domanda su cosa sia successo nella gestione degli ultimi venti minuti, con il Catania ora 8° a 6 punti in 5 gare.




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