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Marchese: fiducia a Longo, ma il finale di Picerno pesa

Marchese chiede fiducia per Longo dopo un avvio lento: il 2-4 di Picerno lo conferma solo a metà, tra tre gol subito e un finale da brividi.

Lo stadio Angelo Massimino di Catania
Lo stadio Angelo Massimino — Foto: Leandro Neumann Ciuffo · CC BY 2.0
Aggiornamento · 17 set, 21:33

Angelo Gagliano, a 'Diretta Stadio' su Telecolor, ha parlato di un confronto diretto tra squadra e Longo prima della trasferta lucana, sottolineando come il gruppo si sia poi presentato a Picerno con un atteggiamento diverso. Secondo l'analisi, il Catania ha mostrato una libertà mentale che mancava nella gara precedente, tradotta subito nella partenza travolgente del primo tempo. Un cambio di passo che, se confermato, darebbe ulteriore peso alla fiducia chiesta da Marchese in vista del Barletta.

Aggiornamento · 16 set, 22:13

Nei giorni scorsi si era parlato molto della responsabilità della squadra, con la posizione di Longo messa fortemente in discussione dall'ambiente. A Picerno, invece, dal campo non sono arrivati ulteriori segnali di debolezza: il gruppo ha risposto sul terreno di gioco, ribaltando il clima di sfiducia con una prestazione di sostanza. Una risposta che va oltre il solo risultato, e che sembra riavvicinare lo spogliatoio alle parole di fiducia spese da Marchese nei giorni precedenti.

Aggiornamento · 16 set, 13:32

Il Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport concordano nel definire la vittoria di Picerno un segnale di svolta per la panchina di Longo, mettendo l'accento sul quarto d'ora tra il 31' e il 34' in cui il Catania ha chiuso di fatto la partita con tre reti. Entrambe le testate leggono il successo come un elemento che rafforza la posizione del tecnico, più che come un episodio isolato. Il finale sofferto in dieci uomini resta sullo sfondo, ma l'accento della rassegna stampa è tutto sulla prestazione offensiva del primo tempo.

Marchese ha parlato del Catania quando la squadra di Longo aveva vinto una sola delle prime quattro giornate di campionato, perdendone tre. Le sue parole sono state nette: «Longo merita altre possibilità, bisogna dargli fiducia».

Il campo di Picerno, la partita successiva, sembrava dargli ragione nel modo più netto possibile: tre gol in quattro minuti, tra il 31' e il 34', con Ierardi, Bruzzaniti e Cavuoti, e poi il poker firmato Cicerelli al 57'. Un primo tempo devastante, la squadra che in tanti aspettavano da inizio stagione.

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Poi la partita si è complicata: Pugliese ha accorciato al 75', Masciangelo è stato espulso all'83' e Abreu ha segnato su rigore all'88', riportando il Picerno a un solo gol di distacco. Il 2-4 finale porta comunque i tre punti, ma il finale in dieci uomini racconta la stessa fragilità che la piazza rimprovera a Longo da settimane.

Le parole di Marchese restano un invito a dare tempo, ma una sola partita non chiude un dibattito che in questi giorni chiede l'esonero immediato di Longo. La fiducia invocata si misura sulle prossime uscite, a partire dal Barletta sabato al Massimino.

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