Mercoledì 28 ottobre 2026 · Serie C · Girone CSito non ufficiale dei tifosi rossazzurri
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Cerignola, 11 punti su 17 fatti al Monterisi: sabato il Catania va a giocare dove l'Audace è più forte

Gli ofantini hanno costruito in casa quasi due terzi della loro classifica e arrivano alla sfida di sabato alle 14:30 con qualche situazione fisica da tenere d'occhio. Per noi è la prima trasferta dopo il 2-1 di Potenza.

Lo stadio Angelo Massimino di Catania
Lo stadio Angelo Massimino — Foto: Supergaefs · CC BY-SA 4.0

Undici punti su diciassette. È il numero che spiega l'Audace Cerignola meglio di qualsiasi presentazione: quasi due terzi della classifica degli ofantini sono nati al Monterisi, il campo dove sabato alle 14:30 si gioca la 12ª giornata del Girone C. Lontano da casa ne hanno raccolti appena sei. Il Cerignola, insomma, è una squadra che a casa propria cambia faccia, e la partita contro il Catania la prepara proprio così: aggrappata al proprio campo.

Per noi quel campo ha già un peso suo. Abbiamo raccontato il doppio tabù del Monterisi, dove i rossazzurri non hanno mai vinto né segnato: i numeri di questa stagione dicono che il tabù non dipende solo dalla storia, ma anche da un avversario che lì dentro rende molto più che altrove.

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Due punti di distanza, e un'infermeria da controllare

Il Cerignola arriva a 17 punti, due meno dei nostri 19, ed era sesto prima dei posticipi di lunedì. Chi vince sabato non cambia la stagione, ma la classifica in alto è corta: il Potenza è a 26, il Bari a 21, il Sorrento a 20, noi quarti. Quattro squadre in sette punti, e il Cerignola è lì appena dietro. In casa ofantina la settimana porta anche qualche pensiero in più: c'è un'infermeria da monitorare, senza che finora siano emersi nomi e tempi di recupero precisi. Lo diciamo per quello che è: un dato da seguire fino alla vigilia, non un vantaggio da mettere in tasca.

Dall'altra parte il Catania si porta dietro le sue assenze note. Russo è fuori per il resto del 2026 dopo l'operazione agli hamstring a Turku, Pagliai ha ripreso a correre ma non ha una data di rientro, Aloi non gioca una gara ufficiale dal 26 ottobre 2025. Niente di nuovo, ma resta il fatto che a Cerignola Longo dovrà scegliere senza tre giocatori della rosa.

Il punto vero è la trasferta

Il 6-0 al Giugliano ha acceso il Massimino, e ci sta. Ma la domanda che ci portiamo dietro da Potenza è un'altra: questa squadra sa vincere anche quando l'avversario la aspetta sul suo campo e non la lascia giocare? Fuori casa abbiamo vinto a Picerno, Casertana e Altamura, ma abbiamo perso a Monopoli e soprattutto al Viviani, dove il 56% di possesso non è bastato. Il Catania è primo nel girone per possesso palla con il 54,3%: contro una squadra che in casa ha fatto undici punti, tenere il pallone non è un merito di per sé, conta cosa se ne fa.

E c'è l'avvertimento che ha dato lo stesso Longo dopo il Giugliano: i palloni alle spalle di Di Gennaro. Con il Giugliano non sono costati nulla. Al Monterisi, contro una squadra che a casa propria si esalta, quella crepa va chiusa prima di scoprire quanto può costare.

Sabato alle 14:30 si capisce se il 6-0 era la risposta a Potenza o soltanto una bella domenica.

Fonte: TuttoCalcioCatania

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