Conosci il nemico: il Picerno terzo in classifica, appena caduto nello scontro diretto col Sorrento
Prima della trasferta di martedì al Donato Curcio, ecco chi è il Picerno di Claudio De Luca: la storia recente, i nomi scovati dagli scout di altri club e la sconfitta che ha appena consegnato la vetta al Sorrento.

L'AZ Picerno è una realtà giovane della Serie C: promosso per la prima volta nella categoria nel 2018-19 dalla Serie D, negli anni successivi si è stabilizzato tra playoff e alta classifica, con il sesto posto centrato due stagioni di fila (2022-23 e 2023-24) e l'ottavo nel 2024-25, tutte annate chiuse ai playoff. La stagione scorsa, la 2025-26, si è invece fermata al quindicesimo posto, categoria comunque salvata. Quest'anno il Picerno riparte bene: terzo in classifica con 9 punti in 4 giornate e 9 gol segnati, alle spalle solo del Sorrento capolista, contro il quale però è appena arrivata una sconfitta nello scontro diretto.
L'allenatore e il club
Alla guida della squadra c'è Claudio De Luca; la proprietà e la presidenza sono nelle mani di Donato Curcio, lo stesso nome dello stadio di casa, impianto da 1.600 posti. Una particolarità di quest'annata: per un accordo sulle gare casalinghe è il campo lucano a ospitare anche le partite che il Sorrento gioca 'in casa', come accaduto nell'ultimo turno. Lì il Picerno è caduto nello scontro diretto, deciso da un gol di Cargnellutti, il terzo del suo avvio di stagione e il secondo consecutivo, che ha consegnato ai campani il primato solitario con tre punti di vantaggio sul gruppo delle seconde.
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I pericoli lucani
Nella rosa spiccano due nomi finiti nei radar di mercato di altri club, segno della qualità messa a disposizione di De Luca. A centrocampo c'è Vittorio Graziani, classe 2001, centrocampista centrale capace di unire qualità e struttura fisica alla mediana. In difesa gioca Antonio Granata, centrale napoletano di 26 anni, mancino e alto 192 centimetri: caratteristiche che lo rendono pericoloso anche sulle palle alte e utilizzabile in più zone del reparto arretrato. Sono i profili su cui il Catania dovrà tenere l'attenzione più alta.
Sul fronte delle fragilità, l'ultima uscita è indicativa: il Picerno ha perso lo scontro diretto per una sola rete, in una gara altrimenti equilibrata. Un margine minimo, che dice come contro le squadre di vertice i lucani possano cedere su un episodio singolo piuttosto che su un crollo totale. Per il Catania, alle prese con un avvio complicato in classifica, significa che la partita si può decidere su un episodio, non su un'imposizione di gioco a senso unico.
Ci presentiamo a Picerno il giorno dopo la sconfitta interna con la Scafatese, con appena 3 punti in 4 giornate. Anche i lucani arrivano da un ko, quello subito in casa contro il Sorrento capolista: due squadre ferite, entrambe chiamate a una reazione immediata. Per il Catania, l'unica strada passa da una prestazione vera, non da un'altra serata da rincorrere.
Fonte: Rassegna stampa




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