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Facciolo: «Affrontare il Catania senza snaturarci»

Il tecnico della Scafatese vara la trasferta del Massimino con due pareggi e un ko nel bilancio stagionale: assenti ancora D'Ambros e Faiello, su Volpicelli la decisione arriverà solo nel pomeriggio di sabato.

Lo stadio Angelo Massimino di Catania
Lo stadio Angelo Massimino — Foto: Giovanni Ct wiki · CC BY-SA 4.0

Due pareggi e una sconfitta, due punti in tre giornate: la Scafatese arriva al Massimino ancora a caccia del primo successo stagionale, e lo fa contro una squadra che il suo allenatore non esita a definire per quello che è. «Andiamo a giocare contro una candidata a vincere il campionato, allenata da un tecnico molto preparato», ha detto Michele Facciolo in conferenza stampa alla vigilia. La settimana di lavoro, ha spiegato, è servita a preparare un piano preciso: «Abbiamo lavorato per affrontare il Catania senza snaturarci: sarebbe un guaio, significherebbe andare lì e farsi mettere sotto. Faremo la nostra partita, cercheremo di sfruttare le situazioni che ci lasceranno e dovremo essere bravi a restare dentro la gara quando ci sarà da soffrire».

Dall'altra parte c'è un Catania che arriva all'appuntamento con la fiducia ritrovata dopo il 4-0 al Cosenza, ma Facciolo non si nasconde sul contesto che i suoi troveranno al Massimino: «A Catania ci saranno 15-16 mila persone che spingono: basta poco perché l'inerzia cambi. Dobbiamo fare una gara molto attenta, portare il nostro calcio e vedere cosa riusciremo a portare a casa».

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Il calendario non concede respiro: dopo Catania la Scafatese affronterà il Monopoli, terzo impegno in dieci giorni. Anche la gestione delle energie pesa sulla settimana di lavoro. «In questo periodo bisogna essere bravi a recuperare, fisicamente e mentalmente — ha detto Facciolo —. Con tre partite in dieci giorni, l'allenamento conta, ma conta soprattutto il recupero. Il clima è torrido e si sprecherebbero energie: dobbiamo dare le informazioni giuste e recuperare molto».

Il carattere richiesto alla squadra è lo stesso che i granata hanno mostrato nel pareggio conquistato in rimonta in casa della Casertana, dopo il ko interno con il Picerno e il 3-3 di Giugliano che avevano aperto la stagione. A Caserta la Scafatese aveva subito due gol nel giro di pochi minuti nella ripresa prima di riacciuffare il risultato: «Il pareggio, se mi permettete, ci sta anche stretto: per tiri in porta e xG siamo a 2.50 contro 0.80 della Casertana». Un impianto di gioco che Facciolo lega al lavoro fatto negli anni al fianco di Giacomo Modica, con cui ha condiviso un decennio di panchine: «Posso chiamarlo Giacomino: dopo dieci anni insieme, più che un allenatore è un fratello. Mi ha dato molto dal punto di vista calcistico, poi uno deve aggiornarsi: il calcio cambia».

Sul fronte delle assenze, Facciolo non recupera D'Ambros e Faiello, entrambi ancora fermi: «Ahimè no. D'Ambros sta recuperando: speriamo di averlo martedì, ma non ha lavorato con la squadra e non possiamo rischiarlo. Lo stesso vale per Faiello: dobbiamo aspettare». Diverso il discorso per Volpicelli, entrato a gara in corso a Caserta e decisivo nella rimonta: «Emilio fa parte del gruppo, è un giocatore forte, con qualità importanti. Mi mette in difficoltà. Domani verso le 17 decideremo chi sta meglio e chi può giocare: valuteremo anche lui». La scelta definitiva, dunque, arriverà solo un'ora prima del fischio d'inizio del Massimino.

Fonte: TuttoC

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