Mercoledì 23 settembre 2026 · Serie C · Girone CSito non ufficiale dei tifosi rossazzurri
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Classifica alla mano: il Catania insegue, e non è il solo tra i grandi

Dopo il pareggio col Barletta il Catania resta undicesimo con 7 punti: la classifica del girone C racconta un campionato ancora compresso, dove le squadre di blasone non stanno tutte davanti.

Classifica alla mano: il Catania insegue, e non è il solo tra i grandi
Classifica alla mano: il Catania insegue, e non è il solo tra i grandi — Grafica Arena Catania

Il pareggio di sabato con il Barletta lascia il Catania fermo a 7 punti in 6 giornate, undicesimo posto. Non è un crollo, ma nemmeno la rincorsa che la piazza si aspettava da una rosa costruita per la promozione diretta. Letta oggi, la classifica del girone C racconta soprattutto un campionato ancora compresso, più che un verdetto già scritto.

In testa c'è il Sorrento con 15 punti, davanti alla coppia Potenza-Bari a 13 e alla Casertana a 12, prossimo avversario dei rossazzurri. Il dato che colpisce non è solo il distacco - otto punti dalla vetta - ma chi lo comanda: il Sorrento precede due squadre di blasone superiore come il Bari e la stessa Casertana, un avvio che a fine agosto nessuno aveva messo in conto.

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Subito sopra il Catania, appaiate a 10 punti, ci sono Cerignola, Inter U23 e Casarano: tre punti di distanza, non uno. Ancora più stretto è il gruppo appena sopra i rossazzurri, dove un solo punto separa cinque squadre, dal Monopoli decimo con 8 fino a Catania, Barletta, Scafatese e Altamura, tutte ferme a 7. È in quella fascia compressa, più che verso una vetta lontana otto punti, che si gioca la prima rincorsa reale.

Più in basso, però, ci sono altri nomi che per storia pesano quanto quello del Catania nel girone. Il Cosenza è penultimo con appena 2 punti, il Crotone è ultimo con un punteggio negativo. Sono la controprova che un avvio complicato non è un'esclusiva rossazzurra: anche altre piazze importanti del girone stanno faticando più del previsto.

Sei giornate restano comunque poche per sentenze definitive: bastano due risultati utili di fila, come quelli già trovati dal Catania tra Picerno e il pareggio col Barletta, per spostare diverse posizioni. Quello che la classifica dice già, senza bisogno di aspettare altro, è che i rossazzurri non si sono mai issati sopra la metà bassa del girone in queste prime sei giornate - una fotografia che a Caserta, contro una squadra che occupa proprio la zona a cui il Catania puntava, diventerà un primo confronto diretto con le proprie ambizioni.

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