Infront promette uno stadio diverso per partner e tifosi: a giudicare saranno i numeri, che ancora non ci sono
Alessandro Giacomini, Managing Director di Infront Italy, mette sul tavolo esperienza globale, tecnologie e un team dedicato. Gli obiettivi da cui dipende il rinnovo, però, restano fuori dalla vista dei tifosi.

Migliorare l'esperienza dello stadio per partner e tifosi: è l'impegno che Alessandro Giacomini, Managing Director di Infront Italy, lega all'accordo con il Catania FC. Per valorizzare il brand rossazzurro promette esperienza globale, tecnologie e un team dedicato. Dietro c'è un gruppo che conta in tutto circa 1.000 professionisti ed è presente in oltre 20 paesi.
Il perimetro lo abbiamo già raccontato. Dal 2026/27 Infront ha in esclusiva sponsorizzazioni, corporate hospitality, LED e diritti media, e avrà un ruolo collaborativo nella strategia commerciale. L'accordo vale due stagioni, più altre tre se si raggiungono obiettivi concordati che non sono stati resi noti. Vincenzo Grella, vicepresidente e amministratore delegato, ne parla come di uno strumento per sviluppare strategie commerciali e insiste sul valore del marchio e sul tessuto imprenditoriale locale.
Il dubbio è nostro. Se i principali asset commerciali li gestisce un partner esterno in esclusiva, una parte dei ricavi dipende dal suo lavoro. E senza obiettivi pubblici, chi va allo stadio non ha un metro per misurarlo.
Il primo banco di prova sarà sotto gli occhi di tutti: i LED e l'hospitality del Massimino.
Fonte: Forzacatania.com



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