Varela, i 20 milioni di De Laurentiis non bastano: il Benfica può riprenderselo a 25
Ieri al 43' il capocannoniere della Serie A ha segnato proprio a noi. Sul suo cartellino però c'è un diritto di recompra del Benfica, il club che qualche mese fa lo ha venduto al Monza, e per anticiparlo bisognerebbe superare quella cifra: è difficile, dopo quasi 90 milioni spesi fra Lucca e Højlund.

De Laurentiis il prezzo l'aveva già fissato: 20 milioni. Sul cartellino di Gustavo Varela, però, c'è un'altra cifra, più alta e già firmata: 25 milioni. A tanto ammonta il diritto di recompra che il Benfica si è tenuto quando, qualche mese fa, ha venduto l'attaccante al Monza: con quella somma i portoghesi possono riportarlo a Lisbona. In pratica, se vuole Varela, il Napoli deve offrire al Monza più di quanto basta al Benfica per riprenderselo.
Varela l'abbiamo visto da vicino ieri sera. Allo U-Power Stadium ha segnato lui il gol del momentaneo 1-1, al 43' su assist di Robinson, prima che nella ripresa Politano, Marín e De Bruyne chiudessero l'1-4. È un classe 2005, oggi è il capocannoniere della Serie A e se ne sono accorti in tanti: oltre al Benfica, che ha in mano la clausola, lo seguono Ajax e PSV, e mezza Serie A lo sta osservando. Il Napoli può contare su un rapporto privilegiato con i dirigenti del Monza e già a gennaio potrebbe provare a sfruttarlo. Però la clausola è del Benfica, e i buoni rapporti in Brianza non la cancellano.
Quasi 90 milioni già spesi davanti
Qui la questione ci riguarda da vicino. In estate fra Lucca e Højlund il Napoli ha speso quasi 90 milioni, 35 dei quali per il centravanti arrivato dall'Udinese. Ieri Lucca è rimasto in panchina per tutta la partita e il club è pronto a cederlo già a gennaio, probabilmente in prestito. Højlund a Monza è tornato al gol, ma prima non segnava dal 5 settembre. Non è detto che la società voglia mettere altri soldi importanti in attacco, e la domanda scomoda va fatta: se dopo due mesi il centravanti pagato 35 milioni è già fra i possibili partenti, il problema è il nome del prossimo attaccante o il modo in cui il reparto è stato costruito? Di questo risponde chi fa la rosa, cioè Giovanni Manna.
C'è poi il problema delle liste, che di fatto obbliga il Napoli a cercare giocatori under come Varela o Cacciamani. Per l'esterno classe 2007 del Torino, però, i granata chiedono almeno 45 milioni. I due profili giovani che sistemerebbero le liste costano già come giocatori affermati: uno oltre la recompra da 25, l'altro quasi il doppio. Sono cifre che non si spendono per un giocatore da far crescere con calma, e la piazza vorrebbe vederle spese con criteri più chiari di quanto successo in estate.
E poi c'è la difesa, che è il tema di cui si parla al bar. In nove giornate abbiamo preso 11 gol, ieri un Monza con il 35% di possesso ha tirato 12 volte, 5 nello specchio. Buongiorno è stato operato al menisco e rientra a gennaio, Badiashile e Spinazzola sono fermi per lesioni muscolari. Varela è un attaccante da seguire, e lo abbiamo visto bene. Ma se a gennaio c'è una sola spesa importante da fare, secondo noi va fatta dietro, non davanti.
Il mercato riapre sabato 2 gennaio. Prima c'è Juventus-Napoli, domenica alle 20:45 all'Allianz Stadium, con Landucci ancora in panchina e 14 punti in classifica, sei in meno del Como quarto.
A Torino conta battere la Juventus, non pensare a Varela.
Fonte: AreaNapoli



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