Mora: «Dybala mi ha aiutato tanto, voglio vincere titoli con la Roma»
In un'intervista a Canal 11 il centrocampista portoghese ripercorre l'addio al Porto dopo diciannove anni, il rapporto con Dybala e l'attesa del primo gol all'Olimpico.

Rodrigo Mora non gira intorno alla domanda quando gli chiedono cosa voglia dalla sua avventura in giallorosso: «Spero di vincere dei titoli con la Roma e di giocare il miglior calcio possibile». Lo dice da una squadra che oggi guida la Serie A con 13 punti in 5 giornate, appaiata a Inter e Lazio, reduce da cinque risultati utili consecutivi e tornata in Champions League dopo sette stagioni di assenza — competizione in cui lui stesso ha già esordito. «Stiamo attraversando un buon momento, ma è un campionato molto competitivo. Siamo sulla strada giusta», dice.
Tra i compagni che gli hanno reso più semplice l'ambientamento a Trigoria, uno pesa più degli altri. Mora racconta così il rapporto con Paulo Dybala: «È una persona che guardavo quando ero bambino e adesso poter giocare, allenarmi al suo fianco e vedere le cose che fa, che in pochi riescono a fare... È una persona umile e mi ha aiutato molto in questo mio inizio alla Roma. Mi piace sia come giocatore sia come persona. Sono grato di poter giocare al suo fianco».
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Il primo gol in campionato lo ha già trovato, nel poker rifilato al Lecce. Non gli basta: «Mi piace molto segnare. Segnare con la Roma è stato bello, ma voglio ancora fare gol all'Olimpico. È qualcosa di speciale e sto aspettando quel momento». E sull'Olimpico aggiunge: «L'atmosfera è molto speciale e bella, ti fa venire ancora più voglia di giocare e segnare con la Roma».
Prima di arrivare in giallorosso Mora ha vissuto diciannove anni a Porto, dieci dei quali giocando in prima squadra: una vita, chiusa cercando «una nuova sfida in un campionato competitivo come quello italiano». Sull'addio non nasconde la fatica: «Gli addii non sono mai facili. È stato difficile. Era casa mia e sarà sempre casa mia. Tutti i cicli si chiudono e magari possono riaprirsi più avanti. Me ne vado con il cuore pieno, sono stato campione con il mio club. Me ne vado da campione e continuerò a essere un tifoso del Porto, adesso sostenendolo dall'Italia». Un pensiero anche per chi ha lasciato: «So che stanno andando bene, spero continuino così e che arrivi il secondo titolo consecutivo».
C'è anche un sogno rimasto in sospeso, quello della nazionale maggiore portoghese: «È il sogno di tutti. Sono già stato convocato due volte, poi mi sono infortunato. Fa parte del percorso, il sogno resta. Bisogna andare avanti passo dopo passo e continuare a lavorare, prima o poi arriverà».
Il gol all'Olimpico che Mora aspetta dovrà però attendere ancora: la Roma torna in campo l'11 ottobre a Como, in trasferta. La prima occasione utile per segnarlo davanti al proprio pubblico arriva tre giorni dopo, quando allo stadio della Capitale sbarca il Real Madrid per la Champions League.
Fonte: Voce Giallorossa




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