Sette firme diverse in sei gare: solo l'Inter fa meglio della Roma tra i marcatori
La doppietta di Koné contro l'Inter porta a sette il numero di giocatori diversi andati a segno in stagione tra campionato e Champions: tra le big, meglio ha fatto solo l'Inter. Dybala resta fuori dalla lista, ma ha la firma su più della metà delle reti.

Il 6' e il 37' di Koné all'Olimpico non hanno soltanto tenuto la Roma in scia dell'Inter nel 2-2 di sabato: hanno anche allargato una lista che comincia a somigliare a un pregio, non a un caso. Il francese è diventato il settimo giocatore diverso ad andare in gol in stagione tra campionato e Champions League, e tra le squadre di vertice solo l'Inter ha fatto meglio, con nove marcatori diversi.
Prima di Koné, in ordine, si erano iscritti alla lista Soulé, Mora, Hermoso, Cristante, Pisilli e Malen: sei nomi che coprono ruoli e caratteristiche opposte, dall'esterno d'attacco al mediano, dal centrale difensivo al centrocampista arrivato in estate. Non è un dettaglio da poco per una squadra che l'anno scorso viveva spesso aspettando il guizzo di uno o due uomini soli.
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Il peso maggiore resta comunque sulle spalle di Malen: sei reti sui 14 gol complessivi segnati dalla squadra, quasi la metà del bottino totale. È lo stesso rendimento che nei giorni scorsi ha acceso l'interesse di Arsenal, Chelsea e Manchester City, con la Roma che valuta l'olandese 60 milioni e non ha alcuna intenzione di privarsene a stagione in corso.
Nel confronto con le altre squadre di Serie A, considerando anche le coppe, la Roma condivide il settimo posto della graduatoria dei marcatori con Como, Juventus e Sassuolo: un gruppo di squadre che, come i giallorossi, si affida a più fonti di gol invece che a un solo terminale offensivo.
Manca all'appello, e non è un dettaglio da archiviare, Paulo Dybala: l'argentino è l'unico dei titolari fissi a non aver ancora segnato, ma ha comunque messo la firma, tra assist diretti e indiretti, su più della metà delle reti giallorosse. Un contributo che si vede negli sviluppi delle azioni più che nel tabellino, e che rende la sua assenza dal gruppo dei marcatori quasi un controsenso.
Sette firme diverse sono un segnale che va nella direzione giusta per chi insegue una Champions League da onorare partita dopo partita, non solo da centrare a fine agosto: significa meno dipendenza da un singolo colpo di forma, meno vulnerabilità se un attaccante si spegne per due o tre gare. Resta però la domanda che la classifica, da sola, non scioglie: una Roma prima con 13 punti in 5 giornate può permettersi a lungo di avere il suo giocatore più decisivo a secco di gol, per quanto prezioso nell'assist?
Il campionato dei marcatori riprenderà l'11 ottobre a Como, dopo la sosta per le nazionali. Dybala, nel frattempo, sarà impegnato altrove: la federazione argentina lo ha invitato alla festa d'addio che l'Albiceleste dedica a Messi il 6 ottobre, cinque giorni prima della trasferta al Sinigaglia, pur senza convocazione di Scaloni.
Fonte: ForzaRoma




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