Stadio di Pietralata, la Soprintendenza dà il via libera alla Valutazione di Impatto Ambientale
Il parere sul progetto del nuovo stadio non rileva motivi che ne blocchino il via libera, ma arriva insieme a una serie di osservazioni, raccomandazioni e prescrizioni su tutela monumentale, archeologica e paesaggistica a cui il club dovrà attenersi.

Sul fronte politico arriva intanto una conferma dal Campidoglio: il sindaco Gualtieri, intervistato da La Repubblica, ha collocato il progetto Pietralata come il più avanzato tra gli impianti cittadini in vista degli Europei 2032, mentre prosegue in parallelo il dossier sullo stadio della Lazio. Il sindaco ha aggiunto che il rafforzamento delle infrastrutture sportive apre anche alla prospettiva di una candidatura olimpica di Roma, ipotizzata per il 2036 o il 2040.
Il progetto del nuovo stadio a Pietralata incassa un passaggio importante nell'iter amministrativo: la Soprintendenza ha reso il proprio parere nell'ambito della Valutazione di Impatto Ambientale, la VIA, e non ha rilevato motivi che ostacolino il rilascio del provvedimento. Un via libera, dunque, ma non un via libera pulito.
Il parere positivo, infatti, è accompagnato da una serie di osservazioni, raccomandazioni e prescrizioni sul tema della tutela monumentale, archeologica e paesaggistica dell'area. Significa che il progetto dovrà integrare le indicazioni della Soprintendenza nei passaggi successivi, non che la partita sulla compatibilità ambientale e storica del sito sia già chiusa.
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Il passaggio arriva nello stesso giorno in cui si è tenuta la seconda seduta della Conferenza di servizi sul progetto, presieduta dal commissario Uefa Massimo Sessa, con pareri già orientati al sì: il dossier Pietralata resta comunque un percorso fatto di sedute, pareri tecnici e conferenze di servizi, non di date da segnare in calendario.
Per una piazza che allo stadio di proprietà pensa da anni senza mai vederlo davvero vicino, un parere favorevole della Soprintendenza è una buona notizia che vale per quello che è: un ostacolo tecnico in meno, non l'annuncio di un cantiere. Le prescrizioni su archeologia e paesaggio restano lì, e diranno molto sui tempi reali prima ancora di qualsiasi promessa.
Fonte: ForzaRoma




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