Rocca: «Dopo la Conferenza dei Servizi il nuovo stadio si parte». E sul rapporto con Lotito: «Non va»
Il presidente della Regione Lazio, a Radio Romanista, si dice fiducioso sulla Conferenza dei Servizi decisoria di lunedì 28 settembre e racconta un retroscena sul prefetto Giannini, romanista «scatenato». Poi la frase secca su Lotito.

«Una volta chiusa la Conferenza dei Servizi si parte»: Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio, fissa così il punto di svolta del progetto Pietralata, a pochi giorni dalla seduta decisiva di lunedì 28 settembre. A Radio Romanista dice di non aspettarsi sorprese: «Credo che la volontà di tutte le istituzioni sia che lo stadio si faccia. La società ha posto tutte le premesse affinché venga realizzato».
Rocca torna anche sui dubbi che lui stesso aveva sollevato in passato sulla viabilità intorno all'ospedale Pertini, dopo che il parere della Soprintendenza aveva già escluso motivi ostativi al progetto: «Mi dispiace che le mie parole siano state un po' fraintese tempo fa. Le criticità iniziali erano legate a questo: il tema della viabilità è fondamentale a Roma, ma su questo la società è sempre stata attenta». Aggiunge che l'attuazione verrà monitorata, con eventuali correttivi nelle fasi successive, e che la Regione sta sostenendo anche i lavori della metro C per Roma Capitale. Sulla società costruttrice è netto: «Non abbiamo mai percepito atteggiamenti ricattatori».
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Sull'ipotesi di ospitare gli Europei allo stadio di Pietralata, Rocca abbassa le aspettative sui tempi: «La pubblica amministrazione può fare poco: è un progetto privato, quindi i lavori dipenderanno dalle ditte che costruiranno l'impianto». Definisce l'auspicio di Roma sede degli Europei legittimo ma con «tempi molto stretti», e rimanda ogni decisione alla UEFA, senza sbilanciarsi oltre: «Non ho elementi per capire cosa si deciderà».
Il passaggio più curioso arriva quando gli si chiede del rapporto calcistico con il sindaco Roberto Gualtieri, romanista. Rocca lo liquida in poche parole — «abbastanza tranquillo» — per raccontare invece un altro protagonista della sua giornata: «Chi è più romanista scatenato è il Prefetto Giannini: organizza raduni a casa per vedere la partita e quando la Lazio ha una giornata sfortunata non manca di farmelo notare».
Sul presidente della Lazio Claudio Lotito, Rocca non usa giri di parole: «No, non va... Non ho rapporti con lui, ma non va». Spiega poi il motivo, restando sul piano istituzionale: «Credo che, al di là del tifo, la postura di un presidente non possa essere quella dell'insulto o del mettersi a tu per tu con i tifosi. Un presidente deve essere anche un papà e deve saper intercettare i malesseri dei tifosi».
Le parole di Rocca arrivano nella settimana in cui il dossier Pietralata entra nella fase che la stessa Regione considera decisiva: la Conferenza dei Servizi di lunedì chiuderà l'iter autorizzativo prima del progetto esecutivo, che la UEFA vuole cantierabile entro marzo 2027. Fino ad allora, per la Roma, resta un tema di documenti e di sedute, non di promesse.
Fonte: RomaNews




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