Hermoso 972 minuti, Koulierakis 212: la difesa della Roma è ancora quella di prima, e la stanchezza si vede
Dopo 10 giornate di campionato e 4 di Champions, i minuti si concentrano sul solito terzetto: Hermoso, Mancini e Ndicka. I rinforzi arrivati per farli rifiatare giocano poco, e intanto la squadra cala nei secondi tempi.

Hermoso 972 minuti in 13 presenze, Mancini 884 in 13, Ndicka 831 in 11. Dopo 10 giornate di Serie A e 4 di Champions League, i difensori più usati da Gasperini sono gli stessi tre che guidavano la Roma prima del mercato estivo. Dietro di loro ci sono Balerdi con 554 minuti in 10 presenze, Ghilardi con 353 e Koulierakis con 212.
D'estate le cose dovevano andare diversamente. L'arrivo di Balerdi, la crescita di Ghilardi e l'investimento su Koulierakis dovevano dare all'allenatore tre alternative vere, da far girare in una stagione che con il ritorno in Champions è diventata fitta. Stasera contro il Sassuolo si gioca la nona partita in 27 giorni, eppure le gerarchie in difesa si sono mosse poco. Le alternative ci sono. Gasperini le usa col contagocce.
Hermoso al centro di tutto, con il contratto in scadenza
Hermoso è il più impiegato perché è il più affidabile: è un leader e, fra i difensori della rosa, probabilmente quello che gestisce meglio il pallone. Ma il suo contratto scade a giugno, come quelli di Gollini, Pellegrini e Dybala. Al bar la domanda viene da sé, e la facciamo anche noi: si può costruire una difesa attorno a un giocatore che fra sette mesi potrebbe non essere più qui, senza sapere ancora come andrà a finire?
Mancini è secondo per minuti, ma la sua condizione è lontana da quella dei momenti migliori. In difesa ha commesso qualche sbavatura di troppo, cosa insolita per lui, anche se quando spinge da braccetto destro resta prezioso e Gasperini ci rinuncia raramente. Oggi però è fermo per gestione ed è in ballottaggio con Balerdi. L'argentino ha portato quello che al reparto mancava, cioè gamba, esplosività e forza fisica. A Old Trafford, però, il 2-2 è nato da un suo errore. Ndicka invece è l'unico a cui non si può rimproverare niente: al centro dei tre è una garanzia di presenza e di rendimento. Dopo il Sassuolo partirà con la Costa d'Avorio, quindi nella sosta non riposerà.
Il punto è che la tenuta della squadra non dipende solo dai nomi. In campionato la Roma ha preso 5 gol nei primi cinque minuti della ripresa, uno in più di quanti ne avesse presi in tutta la scorsa stagione. Martedì a Manchester, nella ripresa, sono arrivati il rigore di Fernandes al 58' e i due gol di Cunha all'83' e all'86'. Se la squadra si spegne dopo l'intervallo, far giocare sempre gli stessi tre non sembra la soluzione. Ghilardi, ogni volta che è stato chiamato, ha risposto con prestazioni ottime e si vede quanto sia cresciuto rispetto all'anno scorso. Koulierakis non si è ancora inserito nel calcio di Gasperini, e 212 minuti sono troppo pochi per giudicarlo. Ma lasciarlo così ai margini è anche una scelta dell'allenatore, e chi sceglie ne risponde.
Stasera alle 20:45 all'Olimpico, davanti alla difesa ci sarà un portiere senza Svilar e senza Gollini: Vásquez, verso l'esordio in Serie A, oppure De Marzi. Il Sassuolo di Aquilani arriva diciassettesimo, ma con 16 gol fatti in dieci giornate. Dopo la sosta ci sono Parma il 21 novembre, con il rientro previsto di Svilar, e il 25 il Parc des Princes. A Parigi, se Gasperini continuerà a far giocare sempre gli stessi tre, li porterà in campo ancora più stanchi.
Fonte: IlRomanista.eu




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