Andrade e Anzolin, il Bari torna a pescare dagli svincolati a mercato chiuso: non capitava dal 2017
In pochi giorni i biancorossi hanno tesserato il portiere ex Pisa e il terzino ex Triestina, entrambi liberi da vincoli contrattuali: una strategia che nelle ultime settimane ha già portato in rosa Celli, Mogoš e Grgic.

Nell'arco di pochi giorni il Bari ha tesserato due svincolati. Prima Andrade, portiere brasiliano nato a Colorado do Oeste il 12 aprile 1988, arrivato dopo l'esperienza al Pisa (101 presenze): contratto a titolo definitivo fino al 2027, maglia numero 48. Poi Anzolin, terzino friulano classe 2000 reduce dalla Triestina, firmato a titolo definitivo fino a giugno 2027 con opzione: veste la maglia numero 14.
Non è un'eccezione isolata, ma un metodo che i biancorossi seguono da mesi. Prima di Andrade e Anzolin erano arrivati a parametro zero anche Celli, dopo gli anni a Catania, e già in precedenza Mogoš e Grgic: quattro nomi diversi, stessa via per rinforzare la rosa senza passare dal mercato a pagamento.
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Tesserare due svincolati a sessione già chiusa, come sono tecnicamente Andrade e Anzolin, non capitava dal 2017: allora arrivarono in tre, Anderson (poi visto a Salerno e alla Lazio), Diakité dalla Ternana ed Emanuele Conti, portiere ex Cavese. L'anno dopo toccò a Turi, di ritorno dal Vicenza. Sotto i pali il copione si è ripetuto con Pissardo nel 2023/24, tuttora in rosa come vice di Cerofolini, e con Marfella nel 2024/25, oggi al Foggia.
Pescare dagli svincolati è un'arma a doppio taglio, e i precedenti recenti lo confermano. Dal mercato ordinario del 2025, sempre dai liberi, sono arrivati Moncini, tra i pochi 'salvabili' della scorsa annata, ma anche Dickmann e Verreth: quest'ultimo, il meno centrato sulla causa tra i due, è stato ceduto a titolo definitivo il 4 settembre, dopo appena una stagione.
L'arrivo di Anzolin, in particolare, risponde a un'emergenza concreta e non a un'occasione di mercato fine a sé stessa. Burgio e Celli sono fermi per infortuni muscolari da circa un mese, Mogoš è rientrato ma è ancora indietro di condizione: per questo a Sorrento Rastelli aveva dovuto adattare sulle corsie Cocetta e Mané. Per sabato l'ipotesi più concreta resta comunque una linea a quattro con Mogoš, Cocetta, Elia e Mané, con Vicari che rimane un rebus.
Il banco di prova arriva subito: sabato alle 17:30 al San Nicola c'è il Cosenza, prima gara di un mini-ciclo di quattro partite in un mese che vale dodici punti. Il Bari ci arriva terzo con 13 punti in sei giornate, a -2 dal Sorrento capolista: la profondità della rosa, costruita anche a costo zero con Andrade e Anzolin, è la prima risposta a un calendario che non lascia respiro.
Fonte: TuttoBari




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