Prisco entra per Grgic al 51' e il Bari di Caserta cambia faccia: ora Rastelli deve decidere se farlo partire dall'inizio
Dopo settimane tra mononucleosi, tribuna e scampoli di minuti, il classe 2008 ha avuto a Caserta il primo vero banco di prova. Il pari è stato una prestazione povera, ma il suo ingresso è stato l'unico passaggio ordinato di una serata sofferta.

Il punto preso a Caserta resta un punto che stona, e non intendiamo girarci intorno: 1-1 con una provinciale, tiri 9 a 24, dieci parate di Cerofolini. Dentro una serata così, l'unico dettaglio che non ci ha lasciato l'amaro in bocca porta il nome di Prisco, e vale la pena capire perché.
Il suo arrivo, a fine settembre, era stato presentato come la risposta a un centrocampo che chiedeva un altro nome. Poi niente: nessuna foto con la nuova maglia, nessun allenamento coi compagni, nessuna convocazione. La prima chiamata è arrivata solo per la partita col Sorrento. A spiegare l'assenza, in conferenza stampa, è stato il direttore generale Pierpaolo Marino: mononucleosi e un forte attacco febbrile.
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Una volta arruolabile, Prisco ha raccolto soltanto scampoli contro Cosenza e Giugliano. A Caserta è cambiato tutto per un motivo che non avremmo voluto: l'infortunio di Grgic al 51'. Il Bari era sotto da quattro minuti, dopo il gol di Manconi al 47', e dopo un primo tempo senza idee si ritrovava un centrocampo da ricostruire in corsa, con Darboe fermo per il polpaccio.
Quello che ha cambiato
Il classe 2008 non ha fatto nulla da stropicciarsi gli occhi, e non fingeremo il contrario. Ha però dato ordine alla manovra: più geometrie, più senso della posizione, meno distanza tra i reparti. Il pareggio di Gómez al 67' è arrivato dopo il suo ingresso, e non ci sembra un caso che la squadra, lenta e prevedibile fino a quel momento, abbia cominciato a muoversi in modo più fluido proprio da lì. Nelle nostre pagelle è nel podio dei migliori insieme a Gómez e Cerofolini, e nel Pallone d'oro biancorosso è tra i più votati.
Ci permettiamo però una riflessione scomoda. Se per vedere un centrocampista in campo serve l'infortunio di un compagno, qualcosa nelle scelte di Rastelli non torna. Prisco è nella lista dei poco impiegati insieme a Esposito e Celli, e a Caserta il centrocampo non aveva certo bisogno di una conferma di quanto fosse spento. Una mezz'ora ordinata non fa un titolare, ma è un indizio che l'allenatore non può ignorare.
Il calendario offre due occasioni vicine. Martedì 27 ottobre alle 20:30 si gioca Potenza-Bari al Viviani, sedicesimi di Coppa Italia Serie C, un torneo che con il campionato non c'entra. Poi sabato 31 alle 14:30 arriva la Scafatese al San Nicola. Una delle due partite dovrà dirci se la titolarità, per Prisco, è finalmente arrivata.
Il video ufficiale
Fonte: TuttoBari




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