Longo, il futuro passa da Picerno: torna il nome di Caserta
Dopo il ko con la Scafatese la posizione dell'allenatore rossazzurro è di nuovo in discussione: in caso di un altro passo falso al Donato Curcio, riprende quota il profilo di Fabio Caserta.

Al netto della gara di Picerno, la Gazzetta dello Sport aggiunge un dato che pesa sulla vicenda: nonostante la crisi di risultati, il Catania ha già eguagliato il record di abbonamenti della scorsa stagione con 12.080 tessere, quindicesimo dato assoluto in Italia. Il report segnala anche il rischio di una penalizzazione in classifica legata a pagamenti di agosto saldati in ritardo, e conferma che i lavori a Torre del Grifo sono ripartiti dopo lo stop estivo, con l'obiettivo di riportarvi la squadra ad allenarsi da metà ottobre. Pelligra dovrebbe tornare in Sicilia nei prossimi giorni.
Alla vigilia di una gara che può pesare sul futuro di Longo, arriva anche il giudizio dell'ex rossazzurro Francesco Millesi: pur riconoscendo la preparazione del tecnico e del suo staff, lo ritiene non adatto a una piazza come Catania, opinione che dice di sostenere fin dallo scorso 18 luglio. Per Millesi le responsabilità non ricadono solo sulla panchina: la rosa avrebbe qualità da Serie B ma mancherebbe un contorno societario e dirigenziale all'altezza, con troppe individualità e nessun vero leader in campo. Tra le rivali per la promozione indica il Bari come favorito, seguito da Casertana, Potenza, Salernitana e un Foggia di Auteri da non sottovalutare.
Il legame tra Longo e Picerno risale al giugno 2022, quando il tecnico campano fu presentato dall'AZ Picerno come nuovo allenatore: per lui si trattava del debutto in panchina tra i professionisti, dopo un percorso costruito nei dilettanti e coronato dall'esperienza alla guida della Folgore Caratese in Serie D. Quattro anni dopo quell'esordio, il destino lo riporta proprio al Donato Curcio, stavolta da avversario e con la propria posizione sulla panchina del Catania tutt'altro che scontata.
A pesare a favore di Caserta è anche la sua disponibilità immediata: dopo aver aspettato per tutta l'estate una chiamata dalla Serie B senza riceverla, il tecnico è rimasto senza panchina. Un dettaglio che renderebbe l'eventuale cambio più rapido rispetto a un mercato allenatori già in movimento. La sfida di Picerno assume così i contorni di un vero e proprio spareggio personale tra Longo e il suo passato in rossoblù.
La sconfitta interna con la Scafatese ha riaperto la discussione sulla panchina di Emilio Longo, e la trasferta di martedì a Picerno rischia di diventare un appuntamento decisivo per il suo futuro. Non risulta un ultimatum ufficiale della società, ma un altro passo falso al Donato Curcio potrebbe spingere la dirigenza a intervenire.
Il nome che torna a circolare è quello di Fabio Caserta, con cui la società aveva già avuto contatti in passato: quei colloqui non si concretizzarono, e il tecnico finì poi anche tra i candidati di Salernitana e Bari, prima che le due società scegliessero altre strade.
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Il Catania resta 17° con 3 punti in 4 giornate, unica vittoria stagionale il 4-0 al Cosenza. Longo prepara la sfida di Picerno conoscendo bene l'avversario, che ha già allenato in passato, mentre nello spogliatoio è arrivato anche il richiamo di Cicerelli a bandire la parola "preoccupazione". Martedì alle 18:30 si capirà molto, sia della squadra che della panchina.
Fonte: GoalSicilia




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