Domenica 13 settembre 2026 · Serie C · Girone CSito non ufficiale dei tifosi rossazzurri
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Dopo Scafatese arriva il Picerno, e il Catania non ha più margine di errore

Tre sconfitte in quattro giornate e una squadra che lo stesso Longo definisce in emergenza: martedì a Picerno serve una risposta nei fatti, non un'altra prestazione da raccontare a parole.

Dopo Scafatese arriva il Picerno, e il Catania non ha più margine di errore
Dopo Scafatese arriva il Picerno, e il Catania non ha più margine di errore — Grafica Arena Catania

Il 2-1 subito ieri in casa dalla Scafatese lascia il Catania fermo a 3 punti, 17° dopo quattro giornate con un bilancio di 1 vittoria e 3 sconfitte. Sei punti separano già i rossazzurri dal gruppo Cerignola-Picerno-Bari-Potenza, nove dalla capolista Sorrento. Numeri che a fine agosto sarebbero sembrati uno scherzo per una squadra costruita per stare davanti, e che oggi sono la fotografia reale della classifica.

Nel dopogara Longo ha difeso il rendimento della squadra sul campo — ha ricordato che il Catania ha tirato quattro volte più della Scafatese e che nella ripresa gli ospiti hanno centrato lo specchio una sola volta — ma non ha nascosto la gravità del momento: «Tre sconfitte su quattro partite sono qualcosa di inenarrabile», ha detto, ammettendo che «con chi ho a disposizione, si poteva e si doveva fare di più» e che «l'allenamento è l'unica strada, io devo fare meglio di come sto facendo». Una squadra che produce occasioni e non porta a casa punti ha un problema che le statistiche di gioco non risolvono da sole, e il Catania lo sta vivendo per la terza volta in quattro giornate.

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A Picerno senza sconti

Martedì 15 settembre alle 18:30 il Catania va allo Stadio Comunale Donato Curcio contro un Picerno terzo con 9 punti. Ma anche i lucani arrivano da una battuta d'arresto: nello stesso turno in cui il Catania perdeva in casa con la Scafatese, il Picerno ha perso 1-0 a Sorrento contro la capolista. Dopo quattro giornate la classifica non basta a giudicare nessuna delle due squadre: conta il fatto che entrambe si presentano da una sconfitta, e che a reggere meglio l'urto sarà chi smette per primo di somigliare a un cantiere aperto.

Longo dovrà fare a meno di Gabriele Pagliai, fermato da una lesione di secondo grado al legamento collaterale del ginocchio destro dopo essere uscito anzitempo contro il Cosenza e aver comunque giocato titolare contro la Scafatese, e di Tommaso Di Marco, operato al ginocchio con esito positivo ma ancora fuori. Due assenze che pesano su un reparto arretrato già chiamato in causa nelle ultime sconfitte, in una squadra che deve ancora trovare le proprie gerarchie.

Questa è la seconda tappa del trittico — Scafatese, Picerno, Barletta — indicato come il vero banco di prova della stagione, e il Catania lo affronta nel peggiore dei modi possibili: zero punti raccolti nella prima uscita e la contestazione della piazza addosso a Longo. Le nostre proiezioni pre-partita non fanno sconti: 58% di probabilità per una vittoria del Picerno in casa, 22% di pareggio, appena il 20% per un successo del Catania in trasferta. Sono numeri che fotografano la fiducia che il momento merita, non una sentenza: ma per cambiarli serve una squadra che a Picerno smetta di creare senza concludere, lo stesso difetto che si trascina da quattro giornate.

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