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Locatelli titolare 38 volte su 41 con Spalletti: senza il capitano la Juve ha perso la spina dorsale

La lesione al menisco ha tolto a Spalletti il riferimento del centrocampo, e i risultati dopo il Milan lo raccontano. A Lecce si gioca senza di lui e con una mediana corta.

Locatelli con la maglia del Juventus
Locatelli con la maglia del Juventus — Foto: juventus.com

Per misurare quanto manca Locatelli bastano i numeri della gestione Spalletti: 38 volte titolare su 41 partite. In Serie A ha giocato dall'inizio 31 gare su 32 e ha saltato solo la trasferta di Roma, per squalifica. In Champions è stato titolare in 6 partite su 7. Il riposo di fine gennaio contro il Monaco era turnover, a qualificazione ormai impossibile. Gli ottavi di Coppa Italia con l'Udinese sono stati l'unico ingresso dalla panchina.

Il menisco è saltato subito dopo il pari con il Milan, e da allora la lettura della stagione cambia. In campionato la Juve ha battuto solo l'Atalanta, ha perso con Sassuolo e Lazio e a Cagliari ha rischiato di perdere. Venerdì sera il Torino ci ha superati in classifica: siamo decimi con 11 punti dopo 7 giornate. Domani alle 18 al Via del Mare il Lecce, con una vittoria, ci passerebbe davanti.

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Locatelli è sempre stato un giocatore discusso. È stato spesso criticato, a volte fischiato, ma ogni allenatore l'ha considerato prezioso. Spalletti gli aveva consegnato le chiavi della squadra dal novembre 2025: la sua dote era verticalizzare, tenere vicini i reparti, cambiare gioco con i lanci lunghi. Douglas Luiz ragiona invece per linee orizzontali, e la differenza si vede in campo.

Una mediana corta

Il guaio è che Locatelli non manca da solo. Khéphren Thuram, operato al ginocchio, è fuori. Yıldız si è fratturato un piede alla prima giornata, ma sulle fasce e davanti la Juve qualche alternativa ce l'ha. Al centro, invece, restano Douglas Luiz, Koopmeiners, McKennie e Sarr, che avrebbe avvertito un fastidio all'adduttore nel riscaldamento dell'intervallo col Rennes: non c'è diagnosi né stop ufficiale.

Qui sta la domanda che ci portiamo da giorni: la rosa è stata costruita con un centrocampo di ricambi pronto a reggere due assenze così pesanti? Chi costruisce la squadra risponde di questo, e Spalletti, con questi uomini, deve inventarsi un equilibrio che finora non si è visto. Il 3-5-2 più prudente di domani nasce anche da qui.

È un'altra Juve rispetto a quella che aveva chiuso il campionato scorso al sesto posto, e a Lecce, con la fascia lontana dal centrocampo, bisogna capire se la mediana regge senza il suo punto di riferimento.

Fonte: Corriere dello Sport

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