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Troppo possesso, troppo poco gol: due punti sprecati a Cagliari

Il Cagliari segna una volta e para quasi tutto il resto: la Juve domina senza concretizzare e lascia due punti a una diretta concorrente per l'Europa.

Cagliari-Juventus Tanto possesso, poca sostanza: un altro pareggio che pesa
Cagliari-Juventus Tanto possesso, poca sostanza: un altro pareggio che pesa — Grafica Arena Juve

Un punto a Cagliari con il controllo quasi assoluto della gara non è un buon risultato: è un'occasione persa. La Juventus ha tenuto il 72% del possesso, ha tirato 22 volte contro 4, ha trovato la porta dieci volte contro due: cifre che in una partita vera si traducono in una vittoria, non in un pareggio arrivato con un gol all'81'. Il 6º posto in classifica, con 11 punti in 6 gare, dice che la squadra non sta ancora trasformando la superiorità in punti.

Il primo tempo si chiude con la Juve sotto nel punteggio: ammonito McKennie al 17', al 20' il Cagliari va in vantaggio con Maldini, servito da Mendy. Rodríguez viene ammonito anche lui, proprio alla fine della frazione. A inizio ripresa Spalletti manda in campo insieme Zhegrova per Conceição e Alajbegovic per McKennie: due cambi nello stesso minuto, in una partita che la squadra già dominava nei numeri ma non riusciva a sbloccare.

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Il forcing prosegue nella ripresa: dentro Woltemade per Gonzalez al 60', poi Cambiaso per Celik al 64'. Il gol del pareggio arriva solo al 81', con Muani servito da Alajbegovic: un pareggio raggiunto tardi, non costruito con dominio premiato subito. Quattro minuti dopo lo stesso Muani colpisce la traversa: la vittoria era a un centimetro, ma la Juve non l'ha trovata.

Il dato che pesa più di tutti è quello dei tiri in porta: dieci contro due, con il portiere del Cagliari chiamato a nove parate contro una sola della Juve. È la fotografia di una squadra che costruisce, assedia, ma non chiude le partite quando ne ha l'occasione. In una classifica dove il Cagliari viaggia addirittura davanti, al 4º posto con 13 punti, un pareggio di questo tipo si paga due volte: una in campo, una in classifica.

Quello che serve ora è concretezza, non ulteriore controllo del gioco: la squadra produce a lungo e porta a casa pochi punti, come dimostra anche questa gara dominata nei numeri e chiusa in parità. Giovedì arriva la trasferta di Europa League a Vigo, contro il Celta: un'altra competizione, ma la domanda sulla capacità di finalizzare resta la stessa, e Cagliari l'ha appena riproposta senza sconti.

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