Domenica 8 novembre 2026 · Serie ASito non ufficiale dei tifosi bianconeri
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Due volte sotto con il 59% di possesso: la Juve non governa le partite

Il pari lascia la Juve settima a 18 punti: più palla della Fiorentina, ma meno tiri e due vantaggi regalati alla squadra di casa.

Bremer con la maglia del Juventus
Bremer con la maglia del Juventus — Foto: football-italia.net

Il dato che racconta meglio la serata di Firenze è un contrasto: la Juventus ha tenuto il 59% del possesso e ha battuto 12 corner contro 5, ma ha concesso 22 tiri alla Fiorentina e ne ha fatti 18. I tiri in porta sono stati 6 a 6, le parate 4 a 4. Chi ha più palla e tira meno non sta dominando la partita, la sta gestendo male. Questa Juve il pallone lo tiene, ma poi lo trasforma in pericolo quanto l'avversario, e a una squadra che ambisce al quarto posto non basta.

Il problema più serio è la partenza. Pellegrino ha segnato al 4' su assist di Gonçalves, e la Juve ha dovuto inseguire fin dall'inizio. Woltemade ha pareggiato al 32' su assist di Muani, ma appena iniziato il secondo tempo, al 54', Njie ha riportato avanti la Fiorentina. Due volte sotto in una sola partita sono un segnale chiaro: nei momenti in cui il risultato si decide, la squadra di Spalletti si fa trovare scoperta. Il pari è arrivato al 66', con Bremer su assist di Douglas Luiz, dodici minuti dopo il 2-1 viola. Il vicecapitano ha salvato un punto che la squadra aveva messo a rischio da sola.

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Spalletti ha risposto al 2-1 con tre cambi tra il 56' e il 57': dentro Çelik, Alajbegović e Zhegrova. Sono arrivati dopo lo svantaggio, non prima, ed è la scelta di chi reagisce, non di chi anticipa. La squadra ha trovato il pari, e questo va riconosciuto, ma il pareggio non cancella la domanda su perché serva sempre un passaggio a vuoto per cambiare la partita. In una serata senza Locatelli, il capitano, e con Cambiaso fermo per un affaticamento, la responsabilità di leggere la partita ricadeva ancora di più sulla panchina.

La classifica è nella zona delle mezze misure: settimi con 18 punti, a 11 dalla Lazio e a 6 dal Milan quarto. Il Como è quinto con 23 e il Frosinone sesto con 20. I 15 gol fatti sono il dato più basso fra le prime sette. Chi pretende la Champions guarda questa cifra con più preoccupazione di qualsiasi altra. Il 22 novembre c'è Juventus-Venezia all'Allianz Stadium alle 12:30: a quel punto la squadra non potrà permettersi un altro avvio in salita, né un altro pomeriggio in cui la palla resta bianconera e il pericolo no.

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