Cuadrado chiede scusa per l'Inter: «Non mi resi conto di quanto fosse accesa la rivalità»
Il colombiano, oggi ai Millonarios, torna sull'addio alla Juventus e sul passaggio in nerazzurro: «Ho capito di aver ferito il mondo bianconero, pur involontariamente». È il giorno di Fiorentina-Juventus, la partita dei suoi due ex club.

Juan Cuadrado chiede scusa. A 38 anni, ora ai Millonarios, il colombiano torna sul passaggio all'Inter e lo dice chiaro: «Oggi mi sento di chiedere scusa ai tifosi che ho deluso. Spero che possano capire quel mio passaggio all'Inter senza più rancore».
Racconta che era a fine contratto e che c'era un accordo solo a voce: «Allegri mi avrebbe tenuto», perché alla Juve «mancava un quinto e De Sciglio si era appena infortunato». Poi l'addio, «con modalità che non mi erano piaciute», e la scelta dell'Inter: «In quel momento non mi resi conto di quanto fosse accesa la rivalità. Io volevo solo giocare». Solo dopo, dice, «ho capito di aver ferito il mondo bianconero, pur involontariamente». E aggiunge: «Sarei rimasto, avrei voluto chiudere la mia carriera alla Juve».
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Le scuse vanno prese per quello che sono, e non capita spesso di sentirle. Però una frase non convince: chi chiamava la Continassa «casa» non poteva non sapere cosa vuol dire il derby d'Italia. Il doppio ex parla alla vigilia di Fiorentina-Juventus, stasera alle 20:45 al Franchi. Spera che il giudizio su di lui venga «rivalutato» col tempo. Per molti tifosi non basterà un'intervista.
Fonte: Goal.com


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