Fiorentina-Juve 2-2, senza dichiarazioni parla il tabellino
Nel materiale non c'è nessuna frase di Spalletti o dei giocatori: non ne inventiamo. Restano due svantaggi rimontati e un settimo posto con 18 punti.

Non abbiamo parole di Luciano Spalletti né dei giocatori dopo Fiorentina-Juventus, e scriviamo di dichiarazioni senza poterne riportare nemmeno una. Mettere in bocca a qualcuno frasi che non ha detto, o rigirare un titolo come se fosse un virgolettato, sarebbe peggio del silenzio. Quando arriveranno le parole dell'allenatore e dei giocatori le leggeremo con questo metro: reggono ai fatti della partita o no?
I fatti, intanto, dicono questo. La Juve è andata sotto al 4' con Pellegrino, ha pareggiato al 32' con Woltemade su assist di Kolo Muani, è tornata sotto al 54' con Njie e ha impattato di nuovo al 66' con Bremer, servito da Douglas Luiz. Due volte in svantaggio e due volte a riprendere la partita: chi parlerà di reazione avrà ragione. Chi parlerà di partita controllata dovrà spiegare perché la Fiorentina è passata in vantaggio due volte.
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Il punto pesa sulla classifica. La Juve è settima con 18 punti in 11 gare. Il Milan, quarto, ne ha 24: sei di distanza, e la Champions è l'obiettivo minimo. La Lazio comanda con 29. La serie dice V-P-V-V-N: tre risultati utili di fila, ma il 2-2 non accorcia da nessuna parte. Il segnale è quello di un ambiente in attesa di conferme, e i pareggi in trasferta non le danno.
Ora c'è una pausa di 14 giorni prima di Juventus-Venezia, domenica 22 novembre alle 12:30 all'Allianz Stadium. Quella sarà la partita in cui le parole di oggi, quando le sentiremo, andranno confrontate con quello che si vede in campo.




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