Mercoledì 4 novembre 2026 · Serie ASito non ufficiale dei tifosi azzurri
Ultim'ora
SocietàAFFIDABILE

Badiashile e Okafor pesano su Manna, Gila no: l'accordo col giocatore c'era, si fermò sulle richieste della Lazio

Accanto ad Allegri, sotto accusa adesso c'è anche il direttore sportivo. Due scelte gli si possono contestare con i fatti alla mano. Il mancato arrivo del centrale biancoceleste invece non è colpa sua: Manna l'intesa col giocatore l'aveva trovata.

Badiashile e Okafor pesano su Manna, Gila no: l'accordo col giocatore c'era, si fermò sulle richieste della Lazio
Badiashile e Okafor pesano su Manna, Gila no: l'accordo col giocatore c'era, si fermò sulle richieste della Lazio — Grafica Arena Napoli

Stasera alle 21 al Dragão Allegri avrà tre difensori centrali: Beukema, Rrahmani e Rafa Marín. Basta questo per capire perché, dopo il 2-0 di Torino, sotto accusa non c'è più solo l'allenatore ma anche Giovanni Manna. La rosa la costruisce il direttore sportivo, e oggi la rosa ha un reparto che si regge su tre uomini.

Il primo errore ha un nome: Badiashile. Nessuno mette in dubbio che il francese sappia giocare. Il problema sono i guai fisici che si porta dietro da anni. Il Napoli lo ha preso mentre Buongiorno era già ai box e Beukema aveva saltato il ritiro estivo. In un reparto già colpito, cioè, si è puntato su un giocatore che sui muscoli non dava garanzie. Infatti oggi Badiashile è fermo per una lesione al retto femorale e se ne riparla a dicembre. Buongiorno, operato al menisco, è atteso a gennaio 2027. E domenica contro la Lazio non ci sarà nemmeno Marianucci, squalificato per una giornata dopo l'espulsione dell'Allianz Stadium.

Leggi anche Manna: «Siamo probabilmente alla fine di un ciclo». Lo diceva a settembre, prima del Napoli settimo

Il secondo errore viene da più lontano, dalla prima stagione di Conte in panchina. Per sostituire Kvaratskhelia arrivò Okafor. L'ex Milan però non era in condizioni fisiche accettabili. Anche qui il problema era fisico. Le due scelte sono diverse ma hanno lo stesso difetto: il Napoli ha comprato giocatori che non potevano garantire la continuità di cui la squadra aveva bisogno.

Gila, la trattativa che si è fermata sopra Manna

Su Gila invece il discorso cambia. L'accordo con il giocatore il direttore sportivo l'aveva trovato, e il centrale sarebbe venuto volentieri in Campania. A fermare tutto non è stato Manna: è stata la società, che non ha voluto accettare le richieste economiche della Lazio. È un dettaglio che cambia il giudizio. Quando un dirigente porta a casa il sì del giocatore e poi l'affare non si chiude, la responsabilità non è più solo del mercato. È di chi decide quanto spendere.

Ed è qui che il tifoso, al bar, si fa la domanda scomoda. Con due scudetti in tre stagioni alle spalle, e con il centrale che voleva Napoli, un difensore valeva davvero meno di una trattativa al rialzo? Lo chiediamo pensando al Dragão di stasera, con tre centrali contati e nessun terzino di ruolo. Non vogliamo assolvere il direttore sportivo: i casi Badiashile e Okafor restano suoi. Ma quando si fanno i conti, ognuno deve rispondere delle decisioni che ha preso davvero.

Il quadro della stagione è noto e non va ripetuto da capo: ottavi con 14 punti dopo 10 giornate, a 9 dal quarto posto che Allegri si era dato come obiettivo. Il mercato riapre il 2 gennaio 2027. Lì Manna dovrà dimostrare di aver imparato dai suoi errori. La società dovrà dimostrare che, quando il direttore sportivo trova l'accordo, non sarà lei a fermarlo.

Domenica alle 12:30 al Maradona arriva proprio la Lazio, prima con 28 punti. È la squadra a cui il Napoli non ha voluto pagare quanto chiedeva.

Fonte: AreaNapoli

La parola alla Curva

Nessuno ha ancora parlato
Tu che ne pensi?La discussione su questo pezzo comincia da qui: bastano due righe, e le leggiamo tutte.

Per commentare entra nella Curva — gratis, senza password.