Litigi in allenamento e De Laurentiis assente: il nervosismo cresce a Castel Volturno
Nelle sedute di allenamento sono scoppiati due episodi di tensione tra i giocatori, uno dei quali è costato a Noa Lang una sanzione giudicata blanda. Allegri, che gestisce da solo l'emergenza infortuni con il presidente lontano dalle gare casalinghe, si è sfogato anche per questo dopo il pareggio di Firenze.

A far esplodere la tensione, secondo quanto ricostruito da Repubblica, è stato uno sfogo di Allegri negli spogliatoi del Franchi, con toni anche più duri di quelli usati davanti alle telecamere: al tecnico non è piaciuta la rassegnazione dei giocatori dopo il pareggio, mancanza di «veleno» e cattiveria agonistica che gli ha fatto rimpiangere lo spirito guerriero del biennio Conte. Allegri, che con la squadra aveva scelto un approccio più soft rispetto al passato, si sarebbe sentito tradito dalla risposta in campo dopo aver accettato senza polemiche un mercato senza rinforzi. A questo si aggiunge la delusione per l'assenza di De Laurentiis, sparito dalla scena proprio nel momento più delicato della stagione.
Il pareggio di Firenze non ha lasciato dietro di sé solo un punto a metà classifica. Dentro Castel Volturno la tensione era già salita nelle settimane precedenti ed è sfociata in due litigi tra giocatori nel corso degli allenamenti: episodi che raccontano uno spogliatoio più nervoso di quanto la classifica, da sola, lasci intuire.
Il primo scontro è costato a Noa Lang una sanzione interna, giudicata però troppo blanda per il peso dell'episodio. Il secondo litigio, di cui non sono stati resi noti i protagonisti, è rimasto senza alcuna conseguenza disciplinare.
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Ad alimentare il nervosismo generale c'è anche la gestione della crisi degli infortuni, che Allegri si è trovato ad affrontare praticamente da solo. Aurelio De Laurentiis ha disertato le tre gare interne con Como, Arsenal e Bologna allo stadio Maradona, lasciando il tecnico a fare da scudo davanti a una squadra falcidiata dagli assenti — otto out nella sola trasferta di Firenze — e a un gruppo sempre più teso.
Dopo il pareggio del Franchi Allegri si è sfogato anche per questo. Il tecnico livornese si sentiva nel giusto: aveva accettato senza polemiche un mercato chiuso senza rinforzi, fidandosi della promessa di fame e voglia di rivalsa che lo spogliatoio gli aveva garantito in estate. Cinque giornate dopo, quella fame fatica ancora a tradursi in punti, e il presidente si è defilato proprio nel momento in cui la squadra aveva più bisogno di sentirlo vicino.
In pubblico, ai microfoni Dazn, la rabbia di Allegri era già emersa a modo suo: «Usciamo arrabbiati, palle perse nell'ultimo minuto e mezzo», aveva detto a fine gara. Ora si scopre che il nervosismo non riguardava solo quanto visto in campo, ma covava già negli allenamenti di Castel Volturno.
Il Napoli resta nono a 7 punti dopo cinque giornate, la peggior partenza in dieci anni, e arriva alla sosta per le nazionali con l'infermeria più piena della stagione e uno spogliatoio da tenere insieme più che da schierare. Il prossimo impegno ufficiale è il 10 ottobre, quando al Maradona arriva il Frosinone: prima di allora Allegri avrà due amichevoli e due settimane per capire se i litigi di Castel Volturno restano un episodio isolato o il sintomo di qualcosa di più profondo.
Fonte: AreaNapoli




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