Napoli, Di Lorenzo e Politano: 309 e 281 gare che valgono la Nazionale
Il capitano e il vice capitano restano intoccabili per Allegri come lo erano per Conte e Spalletti, e ora rispondono anche alla chiamata di Mancini: i numeri e un retroscena dai giorni più duri della gestione Conte.

Di Lorenzo e Politano non hanno mai smesso di essere titolari, in nessuna gestione, e ora quella maglia da intoccabili se la portano anche in Nazionale. Il capitano è arrivato a 309 presenze in azzurro, il vice capitano a 281: numeri che a Castel Volturno raccontano una fedeltà più lunga di qualsiasi ciclo tecnico.
Gattuso, Spalletti nel primo anno, Garcia, Conte e ora Allegri: Di Lorenzo e Politano sono passati indenni da ogni cambio di panchina, mai relegati al ruolo di comprimari. Non è un caso che abbiano rinnovato entrambi con il Napoli, legandosi al club da bandiere in un gruppo dove altri sono più di passaggio.
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C'è un episodio che spiega quanto pesino nello spogliatoio: nella gestione Conte, dopo una gara col Bologna, ci fu un faccia a faccia teso tra il tecnico e la squadra, con Conte che aveva già pronto il suo addio. A garantire la reazione e a convincerlo a restare furono proprio Politano, Di Lorenzo e Lukaku, quest'ultimo sacrificato quest'estate dal Napoli perché il suo ingaggio da 11 milioni pesava troppo sui conti UEFA.
Di Lorenzo, del resto, lo aveva confessato già questa estate: «Se Mancini mi chiama io dirò di sì, non potrei mai rifiutare la Nazionale». Nelle ultime settimane la chiamata azzurra è arrivata anche per Anguissa e Rrahmani, convocati dalle rispettive Nazionali: un segnale che il gruppo di veterani del Napoli non deve inseguire nessuno per farsi notare, età o non età.
Il contesto in cui arriva questa doppia chiamata non è banale. Il Napoli ha battuto oggi il Bologna 1-0 al Maradona, gol di Lobotka al 66', salendo a 6 punti e al decimo posto dopo quattro giornate, con la Lazio in testa a 10 e Roma, Inter e Cagliari a 9. Sono bastate tre sconfitte consecutive fra campionato e Champions per riaprire il dibattito su Allegri, e in quel dibattito Di Lorenzo e Politano restano i due nomi che nessuno in società metterebbe in discussione.
È anche per questo che la loro intoccabilità va letta su due piani. Da un lato è un merito: chi si è guadagnato 309 e 281 presenze non le regala a nessun cambio di modulo. Dall'altro è una domanda che la panchina di Allegri non ha ancora affrontato: con Vergara, Neres, Giovane e Lang a disposizione, il Napoli continua a scegliere sempre gli stessi due nomi sulle corsie, anche nei momenti in cui il resto della squadra fatica a trovare equilibrio.
Ora Di Lorenzo e Politano lasciano Castel Volturno per raggiungere il ritiro di Mancini, nella sosta che si apre dopo la gara di oggi. Il Napoli li ritroverà per l'impegno successivo di campionato, ancora al Maradona: sabato 10 ottobre contro il Frosinone.
Fonte: Il Mattino Napoli




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